
Giulia Siena
PARMA – Come far conoscere la scienza ai più piccoli? Come mettere a conoscenza i giovani lettori delle evoluzioni che il mondo scientifico ha fatto nei secoli? L’argomento è sicuramente uno dei più difficili ma, allo stesso tempo, uno dei più affascinanti e coinvolgenti. La storia della scienza per immagini (Edizioni Usborne),scritto da Abigail Wheatley, illustrato da Ian McNee e tradotto da Delia Prosperi, è un lungo e dettagliato percorso nella scienza.
Si comincia con la lavorazione dei materiali per la costruzione dei primi arnesi rudimentali e degli esperimenti, delle scoperte degli uomini preistorici. Si continua attraverso diverse epoche storiche: il Medioevo con la nascita della medicina, della geologia, dell’alchimia; i primi libri, l’arcobaleno e il planisfero. Si attraversa l’Illuminismo con la rivoluzione copernicana, l’elettricità e la chimica; ci si imbatte nella rivoluzione scientifica, nell’era atomica, in quella spaziale e si approda alla rivoluzione digitale. Durante questo lungo e coinvolgente cammino la scienza cambia perché l’uomo cambia: le sue conoscenze sono frutto di impegno e lavoro; la ricerca spronata dalla curiosità costante, dalla volontà di migliorarsi e migliorare. L’uomo ha sempre cercato di scoprire di più, di andare oltre, di porsi sempre nuovi e obiettivi e questo non può essere che uno stimolo positivo per i giovani lettori che si affacciano al mondo e ai suoi meccanismi.
Dai 7 anni.