“Crepapelle” di Paola Rondini: quelle lacerazioni che portano al cambiamento

Giulia Siena
PARMA“Non lo vide arrivare, nemmeno con la coda dell’occhio, se lo ritrovò, ombra tridimensionale generata dal traffico o dal nulla, a fianco della portiera.
Un anziano, impalato come un totem, ondeggiava un foglio di carta, dopo aver bussato al vetro”.

Crepapelle di Paola Rondini è un romanzo – pubblicato da Intrecci Edizioni – che narra esistenze salde alle proprie convinzioni, ma l’autrice trova spunti geniali e sovverte le carte per raccontarne le conseguenze.
In un reticolato di semafori, lì dove si intersecano arterie cittadine, si arrestano le vite di gente come tanta presa dalle proprie quotidiane problematiche o sfide. Un foglio, non il solito volantino colorato, piomba sul sedile del dottor Selvi. Continua

Quando la solitudine fa più paura. “Le nostre anime di notte”, l’ultimo romanzo di Kent Haruf

Giulia Siena
PARMA – “Sto parlando di attraversare la notte insieme. E di starsene al caldo nel letto, come
buoni amici. Starsene a letto insieme, e tu ti fermi a dormire. Le notti sono la cosa peggiore, non trovi?” Addie si fa coraggio, attraversa Cedar Street e giunge davanti quella casa che conosce da anni; Louis apre la porta e si trova davanti la sua vicina. E’ lei a pronunciare queste parole, è lei che dopo la morte di suo marito Carl e notti insonni, trova la forza per formulare questa domanda. La richiesta risulta bizzarra, quasi incomprensibile alle orecchie di Louis; perché proprio lui? Perché due persone che si conoscono da anni – e non troppo bene – dovrebbero cominciare a frequentarsi così?

Le domande sono lecite, ma Kent Haruf, autore della “Trilogia della pianura” anche con Le nostre anime di notte (traduzione di Fabio Cremonesi – pubblicato da NN Editore) sovverte le regole, non dà risposte, ma intreccia una storia fitta e malinconica, lacerante e leggera. Continua

Editrice Nord: “Il giorno che aspettiamo” di Jill Santopolo

Daniela Distefano
CATANIAJill Santopolo è cresciuta a Hewlett, nello stato di New York. Dopo la laurea in Letteratura inglese alla Columbia, ha iniziato una brillante carriera nel mondo dell’editoria e adesso è responsabile di una casa editrice del gruppo Penguin Random House.
Nel giro di due settimane il suo romanzo Il giorno che aspettiamo (Editrice Nord) è stato venduto in 12 Paesi, poi in altri 10. Un successo forse previsto ma non scontato per un libro che tocca le corde della nostra sensibilità.
Siamo a New York, due giovani – Gabe e Lucy – si incontrano per la prima volta nel giorno dell’apocalisse americana: l’11 settembre 2001. Nasce un sentimento tra le macerie non solo metaforiche del popolo statunitense. Continua

Giunti: “Se mi tornassi questa sera accanto”, distanze fisiche ed emotive

Giulia Siena
PARMA“Ho deciso di scriverti tutte le volte che posso, da oggi fino a Natale”. Una lettera accorata, lunga e minuziosa, quotidiana e semplice: le parole di Giosuè Pindari – protagonista di Se mi tornassi questa sera accanto, il nuovo romanzo di Carmen Pellegrino (Giunti) – sono un’ancora verso la terraferma, verso l’amore per sua figlia nello stagnante silenzio dei giorni. Giosuè usa carta e penna, voce e ricordi per raggiungere Lulù, quella figlia amata e poi fuggita dal peso di una casa senza sorrisi e senza abbracci, dalle responsabilità verso una madre mai madre che si è lasciata catturare dalla sua testa piena di ombre. Suo padre ora, dopo che Lulù non dà più notizie di sé da mesi, cerca di rimettere mano alle emozioni e alle delusioni: la politica, gli ideali, i sogni condivisi e infranti, i divieti, i sacrifici e i silenzi. Sono i silenzi ad aver lacerato tutto? Sono state le ombre portate avanti da Nora, le sue continue negazioni? Sarà stato quel “fiumeterra” nel quale hanno riposto progetti, illusioni e speranze? Continua

“Appunti di meccanica celeste”, i voli pindarici delle anime di Dara

Giulia Siena
PARMA“Perché non è la morte a essere inspiegabile ma la vita, che a volte è incomprensibile come attraversiamo la nostra rete quotidiana di buchi senza caderci dentro, come riusciamo a poggiare i piedi sull’esile filo che separa i vuoti”.
E’ un tempo differente, cristallizzato, in cui il moto della vita è impercettibile. La scrittura si fa strumento e saggezza, costruisce un nido ovattato. Qui il lettore si sente a proprio agio. Appunti di meccanica celeste è il secondo romanzo di Domenico Dara e il suo punto forte è la narrazione. Come in Breve trattato sulle coincidenze, sempre pubblicato da Nutrimenti, Dara accoglie il lettore in una interessante rete narrativa; la storia viene cucita su una scrittura densa, chirurgica e malinconica. Continua

“Una vita di corsa” sogni, pensieri e sfide di un runner qualunque

una-vita-di-corsa_chronicalibriGiulia Siena
SAN GIOVANNI ROTONDOUna vita di corsa è una storia che contiene diverse storie e tante sfaccettature. Una vita di corsa è un romanzo, una storia che nasce come emergenza di scrittura, dalle strade vere, dalle scelte fatte, dai percorsi intrapresi e poi si evolve nelle pagine di un libro. Una vita di corsa è il primo lavoro editoriale di Ermanno Tamburrano – pubblicato da Amico Libro – ed ha come protagonista Marco: un ragazzo qualunque con molti sogni e poche certezze. Una di queste diventa la corsa, amica fidata e costante, che lo accompagnerà anche quando la vita gli darà motivo di cambiare, lo metterà di fronte a nuove sfide e altre responsabilità. Continua

Andrea De Carlo: “L’imperfetta meraviglia”, in Provenza tra piccoli gesti e vite da rockstar alla ricerca della perfezione

limperfetta-meraviglia_de-carlo_giunti_chronicalibriGiulia Siena
PARMA“Lei sente un solletico salirle dentro, una corrente di divertimento che la elettrizza. “Chi ti ha detto che le possibilità siano solo due?” Lui sembra improvvisamente sconcertato; dal suo sguardo è chiaro che i suoi pensieri viaggiano rapidi in diverse direzioni. “Vuoi dire che potrei assaggiarlo anche dalla vaschetta?” “No”.
La copertina de L’imperfetta meraviglia – il nuovo libro di Andrea De Carlo, approdato alla Giunti prima che le operazioni di mercato lasciassero confluire Bompiani tra i marchi della casa editrice fiorentina – racconta, cattura ed emula.
Quella cialda disposta su uno sfondo di verde romantico, vintage, raccoglie lo sguardo del lettore e lo fissa sui colori vividi del gelato. Andrea De Carlo fa altrettanto, cattura, con le prime parole, e ci soggioga ai movimenti lenti e pieni di cura, ai voli sfrenati o alle chiacchiere senza sosta dei suoi personaggi. Silenzio e rumore; allo stesso tempo. Continua

Salani: “Una rivoluzione sentimentale”, dalla periferia per ricominciare a vivere

una-rivoluzione-sentimentale_salani_chronicalibriGiulia Siena
PARMA“E allora, spiegatemelo voi, piccoli rivoluzionari, insegnate anche a me a fare la Rivoluzione. Spiegatemi perché per una volta che ho provato a forzare i miei confini ho dovuto sperimentare il fallimento, la solitudine, l’abbandono. E’ questa la Rivoluzione?”
Zelda, occhi grandi, ricci biondi, casco in testa e scudo sul cuore. Zelda, come nessuna in quella periferia di mondo che è Scogliano, terra dei fuochi, terra di nessuno. Zelda, Vespa bianca, muri bianchi per nascondersi dal mondo mentre tutto urla. Lei, Zelda, protagonista della penna di Viola Ardone in Una rivoluzione sentimentale (Salani), è un’altra donna: si circonda di solitudine, non si lascia trafiggere dal vivere quotidiano, non si sporca le mani, non entra nelle vite degli altri. Zelda rimane fuori. Fuori da tutto.  Continua

Edizioni e/o: “L’incantesimo delle civette” e la storia di un film che ha cambiato la realtà

incantesimo-delle-civette_eo_chronicalibriDaniela Distefano
CATANIA– È estate piena, la caldissima estate del 1967, siamo a Partinico, centro siculo di strade che stropicciano i raggi solari. Un ragazzino di quattordici anni, Luca, butta in aria libri e disciplina scolastica e si avventura nel mare dei sogni della sua età. Il calcio, il flipper, la banda di monelli come lui a caccia di prove di forza fisica e resistenza alla noia. Quello che doveva rivelarsi un cameratesco trascorrere dei giorni, delle settimane, prima del ritorno allo studio odiato, alla vita che ci passa addosso, è invece l’inizio della vera vita, la consapevolezza che si cresce anche senza saperlo. La città, infatti, viene assediata dallo stupore di un evento, un film sarà girato proprio in questa zona: “Il giorno della civetta”, pellicola tratta dal romanzo di Leonardo Sciascia. Il regista Damiano Damiani assolda Franco Nero e Claudia Cardinale come protagonisti in mezzo ad un cast di fior fiori di attori. Continua

Chiara Giacobelli e il romanzo: “Un disastro chiamato amore” oltre i soliti cliché

disastro-chiamato-amore_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Copertina rosa shocking e un’immagine leggera, di stupore: tutto lascia presagire a una lettura da ombrellone, a un romanzo dove una giovane e sbadata giornalista riesce a far capitolare il fascinoso rampollo. Oltre la copertina, che attrae ma inganna, questo libro è molto di più. Vivienne Vouloir è molto più che un’ingenua e imbranata trentenne alle prese con sfilate di moda e personaggi famosi; Vivienne non è solamente una catalogatrice di uomini bizzarri, fobie e delusioni. Vivienne possiede sensibilità, Vivienne vive di una leggerezza profonda dovuta alla sua capacità di ascolto e osservazione.
Vivienne è la protagonista di Un disastro chiamato amore, il romanzo della giornalista e scrittrice Chiara Giacobelli. Pubblicato da Leggereditore, il libro è incentrato sulla figura della stramba eroina parigina che conosce l’italiano grazie alla sua nonna materna e che continua a non saper cucinare poiché troppo distratta e smemorata. Continua