Più Libri Più Liberi 2022: perdersi e ritrovarsi

Cinque giorni, 500 espositori e 600 eventi. I numeri della nuova edizione

ROMAPiù libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) torna alla Nuvola dell’Eur dal 7 all’11 dicembre. L’evento editoriale dedicato esclusivamente agli editori italiani piccoli e medi ancora una volta si interroga e ci interroga sui grandi temi del nostro tempo. La guerra è tornata a insanguinare il cuore dell’Europa, un dramma che credevamo non potesse mai più accadere nel nostro continente. Per questo, mai come oggi, è urgente impegnarsi per la libertà, contro ogni forma di regime. E Più libri più liberi continuerà a farlo con un’arma formidabile: i libri.

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Biancoenero edizioni: bici, determinazione e la forza di rialzarsi

Chris Raschka arriva in Italia per il nostro bisogno di nuovi colori

Giulia Siena – Pennellate di colore, immagini che si fanno spazio in un foglio bianco.
Il tocco è armonico, sinuoso e traccia forme lì dove fino a poco prima non vi era nulla. Il foglio si riempie di cerchi, rettangoli colorati, cespugli, mani, occhi vispi, occhiali sorpresi e ciottoli che danno vita a strade. Le strade si moltiplicano, sono tante, e si riempiono di biciclette, ruote e rotelle. E’ difficile tenere in equilibrio una bicicletta, ma le ruote piccole possono essere d’aiuto, poi si impara, “tutti vanno in bici. Tutti hanno imparato”. Ed è così che il mondo illustrato e raccontato da Chris Raschka prende vita.

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Antipodi, il nuovo libro ad alta leggibilità di Fabrizio Casa

Bianca e Anaru: un’amicizia, l’ambiente e il senso di giustizia

Giulia Siena“Tu e Anaru siete agli antipodi – le dice la sua amica Maria – In tutti i sensi: metaforico e geografico”. Bianca ci pensa un po’ ma non ci mette molto a dare ragione a Maria; sono a Napoli, ma lui arriva dall’altra parte del mondo, lei è bianca come il proprio nome, lui un maori bruno e scuro, lei ha gli occhi blu, lui marroni. “Il giorno e la notte, nord e sud. Antipodi, in effetti”. Antipodi, ma Anaru, da Auckland, Nuova Zelanda, arriva a Napoli per un progetto didattico e si ritrova a condivedere il banco con Bianca. Lei è schietta, diretta ed emotiva; lui calmo, forte e riflessivo.

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Nasce Improvvisazioni, la poesia aperta

Intervista a Elena Mearini, direttrice della nuova collana Morellini Editore

Giulia Siena S’ì fosse whisky è il primo titolo di Improvvisazioni, la collana diretta da Elena Mearini in collaborazione con Marco Saya e pubblicata da Morellini Editore. Tanti buoni propositi, quindi, per una nuova e innovativa collana di pop-poesia che fonde l’originalità della parola con le suggestioni del mondo contemporaneo. S’ì fosse whisky , in libreria dal 16 settembre, è la “selezione ragionata di scritti tratti dai quaderni di appunti” di Piji, cantautore romano che in queste pagine si diverte a mescolare parole rauche, ruvide e vere modulandole sempre in maniera diversa. Qui la poesia è la parola che sgorga di getto, materiale e strumento di quotidiana riflessione; S’ì fosse whisky è un quaderno di scritture immediate, parole senza “regolamento” ma che celano, velatamente, l’obiettivo di dare una forma – anche solo minuta ed essenziale – ai viaggi, agli incontri, ai soggiorni, alle fermate e all’esperienze.

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Tetra: “Sotto la città” è il settimo titolo

Daniele Petruccioli ci porta nelle viscere della città, lì dove muoiono i sogni

Giulia Siena – Roma è ancora assopita quando il protagonista di Sotto la città sorseggia il suo primo caffè alla finestra. La bocca è amara. Il peso sullo stomaco rimane. C’è anche forte la preoccupazione per le tante spese che deve affrontare anche questo mese, come ogni mese. E mentre la luce del giorno poco a poco si leva, l’uomo lava via dalla faccia i segni della notte quasi insonne. Si guarda attraverso i disegni del figlio, prende consapevolezza che non sia “né carne né pesce”, che non abbia i tratti definiti, che si trovi in un’età – oltre i quaranta – durante la quale non ci si può più definire “ragazzo”, ma non si è ancora abbastanza uomo. Non conta però solo l’età, il colore dei capelli, il modo di vestire. Contano anche le aspirazioni, i sogni, i progetti che sembrano essere finiti altrove, calpestati da quelle scarpe che all’improvviso si scoprono rotte, lasciati ad ammuffire in quello zaino a brandelli lasciato all’ingresso di casa, nascosti nei cassetti vicino alle dimenticate bollette da pagare.

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Brie, occhi al cielo e dita nel naso

Paesi Junior: dalla penna di Catia Buselli arriva una nuova protagonista

Giulia Siena – Brie, una piccola protagonista per affrontare grandi difficoltà. Paesi Junior porta in libreria una nuova collana firmata da Catia Buselli e icentrata sulla figura di Brie, una bambina come tante che, di volta in volta, scoprirà nuove sfide, diverse avventure e tante piccole (o grandi) difficoltà. In questa prima uscita, Brie e le caccole, la piccola protagonista dai capelli rossi e arruffati dovrà imparare a gestire le caccole. Come fare? A chi chiedere? Ed è a questo punto che entra in scena una narrazione giocosa e formativa intessendo una storia fatta di solide e allegre parole, incontri e scoperte sensazionali.

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La mano del diavolo, l’approdo di Fabrizio Zollo al racconto

Fortezza Edizioni: venticinque componimenti

Giulia Siena
Venticinque racconti nei quali risuona forte la voce della mancanza. A Matsen, che nel 1938 indirizza diverse lettere a Erik, manca la gioia, sopita in una pena “così acuta da poterne condividere il bruciore”. A Heinrich manca la determinazione per sollevarsi da quella poltrona e riprendere in mano la propria arte. A Varick manca un tassello, un piccolo pezzo di carta per ricostruire quella lettera i cui brandelli giacciono inermi sul selciato di ritorno da scuola; in quelle poche righe, una storia di un grande e rinnovato vuoto. A Norvik, il nano di Lubecca, manca l’amore: dal momento il cui viene colpito dalla visione eterea di Flora, il silenzio che lascia quel sentimento non corrisposto si fa lacerante; nulla è più come prima, nulla tornerà ad avere la stessa importanza di prima. Ora è evidente che qualcosa manca, qualcosa che in passato Norvik non poteva comprendere.

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La Maschera d’ argento: il brivido che accompagna l’estate

Aconyte Books nel mondo dell’horror

Giorgia Sbuelz
Se c’è un genere letterario che ben si sposa con la stagione estiva è l’horror. Qualcuno ricorderà un filone televisivo in voga fin troppe estati fa dal titolo “Notte Horror”. Orde di ragazzini si riunivano nelle sere afose pre-internet per condividere il gusto ritualistico di un attimo di terrore. Per un paio d’ore cacciare urla era lecito e liberatorio, nonché sinonimo di gran divertimento, e si poteva avere la pelle d’oca a dispetto delle temperature bollenti. La fantasia galoppava disegnando mondi immaginari che, puntualmente, si manifestavano spegnendo l’abat-jour. A quel punto se un rumore sinistro interrompeva il sonno, era un bene perché sarebbe stato argomento di dibattito l’indomani, per la comitiva della spiaggia.

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Nonna gnocchi, Susie Morgenstern racconta la ribellione dei dieci anni

Pizza, streghe e rivoluzione per un’estate indimenticabile

Giulia Siena
Cosa succede quando un bambino di quasi dieci anni deve trascorrere l’estate con la nonna? Tutto normale! – risponderete voi – ma se il bambino in questione è Confiance e la nonna è nel bel mezzo di un idillio amoroso, la situazione si complica.
Nato dalla penna dell’autrice americana naturalizzata francese Susie Morgenstern, Nonna gnocchi è il nuovo titolo di Biancoenero edizioni corredato dalle illustrazioni di Bruno Zocca.

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Biancoenero: arriva Un libro ti cambia

Antonio Ferrara e una nuova storia sul potere della lettura

Giulia Siena
Un libro ti cambia. E’ con questa certezza che Antonio Ferrara, autore prolifico e comunicatore coinvolgente, vincitore del Premio Andersen nel 2012 e nel 2015, torna in libreria con un volume appena pubblicato da Biancoenero edizioni. Un libro ti cambia è il titolo della storia, illustrata da Gabriele Ghisalberti, che vede come protagonista Dario. Dario è in camera sua ed ha tra le mani un libro pericolosissimo; il pericolo sta nel fatto che questo è un volume che si fa leggere continuamente (in camera, in bagno, in corridioio), fatto di pagine che si girano da sole e vicende che succedono in comporanea, nel libro e nella realtà. Così, mentre l’autore descrive un quadro che cade, dalla parete della camera di Dario cade la foto di nonno Federico, immortalato mentre tosa l’erba, quadro che fino a pochi momenti prima era stabile lì al suo posto.

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