Libri ri-spolverati, quando gli scaffali suggeriscono libri


PARMA
– Una nuova rubrica per stare insieme – anche “a distanza” – e scoprire/ri-scoprire letture che pensavamo dimenticate. A guidarci in Libri ri-spoverati (di Cristiano Bacchieri e Giulia Siena) sono i nostri spolverini; infatti, questo appuntamento nasce dall’esigenza di stare a casa, di dedicarsi a quell’arte antica e necessaria del riordino mettendo le mani tra gli scaffali, piccoli custodi del nostro passato e quotidiano.

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Speciale LeggendoCrescendo: 10 Libri sulla Giornata della Memoria

Giulia Siena
PARMA
“Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare”. Liliana Segre

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Dall’11 al 16 novembre torna Libriamoci, Giornate di lettura nelle scuole

BOLOGNA – Da lunedì 11 a sabato 16 novembre riparte Libriamoci, Giornate di lettura nelle scuole, la campagna di promozione della lettura del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e dalla Direzione Generale per lo Studente del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che coinvolge quest’anno già 250.000 studenti in Italia e nelle scuole italiane all’estero, un numero destinato a crescere e che già rappresenta il 10 % in più rispetto allo stesso periodo della scorsa edizione. In aumento anche i lettori volontari, ad oggi oltre 400, tra scrittori, giornalisti, attori, membri di associazioni culturali, bibliotecari e privati cittadini. Una settimana ricca quindi di storie, libri e avventure che prenderà ufficialmente il via presso l’Auditorium Unipol Enea Mazzoli di Bologna con l’evento inaugurale realizzato dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con il Gruppo Unipol.

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Il Seme Bianco: “La prospettiva dell’assassino” di Fabio Marricchi

Daniela Distefano
CATANIA
“Il lettore Walter si tiene all’apposito sostegno dell’autobus numero trentadue ed è concentrato su una delle prime righe del libro che ha iniziato a leggere. Mezzo intontito dal caldo, dai movimenti ondulatori dell’Irisbus, che affronta tappeti di sampietrini, il lettore è rimasto incantato dalla frase “l’oleandro adombrava lo spicchio di marciapiede davanti casa sua”. E si è immaginato il perché del termine adombrare. Ombreggiare è un conto (così pensava mentre una curva quasi lo buttava per terra) adombrare è un altro. Ombreggia fa pensare a “fa ombra”. Adombra fa pensare ad altro, segnala qualcosa di nascosto. Walter pensa che lo scrittore del libro non vuole dire semplicemente che fa ombra, ma vuole dire che magari una determinata cosa sta per accadere o è accaduta a causa dell’oleandro che adombra”.

Questo brano fa parte del racconto La prospettiva dell’assassino, da cui prende il titolo una raccolta di nove brevi storie (edita da Il Seme Bianco) che sono “Il macinacaffè elettrico”; “Il catalogatore”; ”L’incantatrice di gabbiani”; “Si torna a casa”; “Il mondo è questo”; ”Scuola di periferia”; “Virginia”; “Troppa vita”; e per l’appunto:“La prospettiva dell’assassino”. L’autore, Fabio Marricchi, ci propone una polenta di sconcerti, di illusi personaggi che trovano sfogo solo nella meccanicità dell’essere. Protagonisti che compiono azioni automatiche, o si gingillano in contropiedi concettuali, pur di sviare il baratro della solitudine, dell’alienazione, della incomunicabilità umana. Se traballa la fiducia nella familiarità che ci circonda sin dal primo vagito, interviene la valvola di sicurezza delle persone perdute, si cataloga la vita, ci si permette una devianza, si macera un tributo alle passioni, ci si disperde nel mare di scabbia sentimentale. E poi si affonda, ma lentamente, avendo tutto il tempo per pensare a come trascorrere gli ultimi istanti di lucidità. Il loro è un rifiuto da vili, non si lotta per i propri ideali, non c’è alcun ideale. Nessun combattimento eroico, nessun vincitore, solo il ronzìo di un apparecchio elettrico che sottolinea il nostro punto d’approdo nel nulla, nella fragilità. In un stile ben prefigurato, in una lingua che sembra trasudare venature polpose, l’autore sguazza tra storie che inceneriscono le colonne del nostro Tempio interiore, dove un baluginìo è segno di un bellissimo, martoriato, tramonto di ogni sogno.

Fabio Marricchi è nato a Roma nel 1957. Giornalista, cronista per diverse testate e addetto stampa. È laureato in Lettere e in Scienze della Comunicazione. Due suoi racconti sono arrivati in finale nei concorsi letterari di Carta Carbone, a Treviso nel 2015 e Premio Zeno, a Salerno nel 2017. Nel 2018 ha pubblicato un micro racconto in un’antologia curata da una casa editrice romana.

Bonfirraro: Bruna K. Midleton, “Murate vive. Sesso, sangue, morte e monache murate vive come carcasse a imputridire”

Daniela Distefano
CATANI
A – Marianna De Leyva, la monaca di Monza de “ I promessi sposi” del Manzoni, non era finita nel monastero di Santa Margherita per una scelta interiore; suo padre, l’infido Martino, aveva domato la figlia: “Sapeva che la “sua bambina” non aveva alcuna vocazione, che non aveva ricevuto nessuna “chiamata”, che ad attrarla era il mondo e la sua vita secolare, che sognava di amare un uomo, di farsi una famiglia, di avere figli e di crescerli dando loro quell’amore che lei non aveva mai conosciuto… ma quei sogni lui glieli aveva inceneriti. Dall’alto della sua presunta onnipotenza, si era arrogato il diritto di decidere del destino di sua figlia. Era convinto che essa dovesse essergli grata per la sorte che egli le aveva assegnato, anziché contestarlo e disprezzarlo”.
Fu così che nacque un mostro nel corpo di una ragazza infelice, e con lei c’erano molte altre fanciulle “forzate” al velo claustrale contro la propria volontà.

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“I sentieri delle ninfe” che ci salvano dall’abbandono

Giulio Gasperini
AOSTA
– La realtà del mondo, in ogni sua declinazione ed espressione artistica, è popolato da Ninfe, che da sempre travalicano i miti della polverosa mitologia e si scontornano nelle loro manifestazioni di presenza. Ecco cosa sembra dirci Fabrizio Coscia, nella sua opera I sentieri delle Ninfe nei dintorni del discorso amoroso edito da Exòrma Edizioni. Le Ninfe, da sempre, sono entità magiche e incantate, che popolano il mondo naturale, tanto da dividersi proprio per provenienza e impegno: le ninfe delle acque, quelle dei boschi, quelle delle valli, quelle dei fiori e così via, verso un campionario che rasenta l’infinito mutevole.

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Usborne e le grandi rivoluzioni: “La storia della scienza per immagini”

Giulia Siena
PARMA
– Come far conoscere la scienza ai più piccoli? Come mettere a conoscenza i giovani lettori delle evoluzioni che il mondo scientifico ha fatto nei secoli? L’argomento è sicuramente uno dei più difficili ma, allo stesso tempo, uno dei più affascinanti e coinvolgenti. La storia della scienza per immagini (Edizioni Usborne),scritto da Abigail Wheatley, illustrato da Ian McNee e tradotto da Delia Prosperi, è un lungo e dettagliato percorso nella scienza.

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Intervista: Libreria Il Gorilla e L’Alligatore

ORTE – In provincia di Viterbo, in un paese con meno di diecimila abitanti, Stefania (nella foto in basso) ha voluto dare vita a un luogo che fosse animato dai libri e, attraverso essi, che una intera comunità si incontrasse e si confrontasse. Così nel 2009 si sono aperte le porte della libreria Il Gorilla e L’Alligatore, uno spazio che contiene tante diverse letture e molte esperienze.
Vediamo come è nata quest’avventura.

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“Il regno dei disertori”, una graphic novel d’avventura. E Sinnos si prepara per il Bologna Children’s Book Fair 2019

Giulia Siena
PARMA
– Pier Remigio, figlio inetto e frutto di un errore, ha sovvertito regole non scritte ed è per questo che suo padre, il tenente, gli dà la caccia. Pier Remigio non è altro che un ragazzo, e suo padre un tiranno. Quest’ultimo vuole acciuffare quel figlio sbagliato, quella continua minaccia per la sua potenza e per la sua discendenza. L’eredità andrà al figlio “giusto”, colui che non è un bastardo, che continuerà la sua strada costruita con odio e prepotenza.

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L’Iguana, casa editrice femminista, porta il libreria “Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells”

Daniela Distefano
CATANIA
“Lily Bells era pienamente, straordinariamente felice. La sua natura di gatto, libera e curiosa, ghiotta e pigra, la aiutava a non sentirsi mai sola. Da ragazza aveva goduto di un lieve innamoramento per uno studente greco, tal Panaiotis, probabilmente non ricambiato e vissuto dall’universitario ellenico con un certo opportunismo (ma, si suppone, senza che Lily se ne fosse mai accorta), e aveva assaporato in parte anche le gioie della tenerezza carnale. Poi, senza alcun rammarico, aveva scelto la libertà. Bambini e animali di varie specie, piacevolezze del vicinato, ricerche al computer e passeggiate digestive, unite a una buona dose di immaginazione per spiccare il volo nelle mattine più uggiose, le garantivano di non annoiarsi mai e tenere caldo il focolare degli affetti e delle relazioni con il mondo. A Lily Bells non si poteva che volere bene. Tutt’al più, nelle giornate in cui il suo desiderio di ficcare il naso era più insistente, si poteva ignorarla un pochino. Ma Lily, non c’è dubbio, sapeva essere simpatica. Tranne a Mrs Hawk e a suo fratello. A loro la signorina Bells non andava giù”.
Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells, scritto da Valentina Ferri e pubblicato da L’Iguana, descrive la vita appassionata e irriverente di Lily Bells. Lily Bells vive in Inghilterra, a Bath, e adora spiare i suoi vicini, che hanno nomi grotteschi – Cloe Panthy con le orecchie da pantera, Mrs Sarah Oinky con il suo corpo da maiale, Mrs Madeleine Hawk e il fratello Jude simile a un falchetto – uno zoo umano che Lily frequenta libera e senza pregiudizi. Curiosa del mondo e del suo prossimo, ama visceralmente l’arte e la pittura, tanto da svenire al cospetto dei quadri di Bosch e Velazquez.

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