Cagliari: XV edizione del Marina Cafè Noir, il festival delle letterature applicate

CAGLIARI – Quindici anni di Marina Cafè Noir, il primo e più longevo Festival letterario della Sardegna. Quindici anni di storie resistenti, quindici anni di utopie dal respiro libertario, quindici anni di letterature applicate.
Il Festival Marina Cafè Noir, organizzato dall’associazione culturale Chourmo, torna a Cagliari da venerdì 1 a domenica 3 settembre dopo una lunga serie di appuntamenti declinati in tutto l’anno tra Cagliari, Torino, Milano e Toulouse. Tre giornate dense di appuntamenti con scrittori, musicisti, storici, giornalisti, attori, antropologi, sociologi e urbanisti che animeranno il Giardino sotto le Mura e il Terrapieno, sotto le mura di Castello, sul versante dei campi sportivi. Tre giorni a contatto con la grande letteratura internazionale: autori francesi, spagnoli, americani, cubani, iraniani per la prima volta in Sardegna a raccontare le loro storie. Storie nere, spesso, come nero è il filo conduttore di questo quindicesimo anno, un ritorno alle origini del Marina Cafè Noir. Continua

“La migliore approssimazione al paradiso”, Andrea Siviero tra i narratori di Volevamo solo ridere

“La migliore approssimazione al paradiso”
ANDREA SIVIERO – Mentre percorri la banchina del binario sette, pensi alla faccia di tua madre quando saprà che anche questa mattina sei entrato in ritardo a scuola. La decima volta in due mesi.
Anche questa volta non avrai il coraggio di dirle che i tuoi compagni ti hanno visto arrivare a scuola in orario. Non dirai a tua madre che ti hanno visto tutti quando Monti e Iorio ti hanno spinto in un angolo e ti hanno costretto a seguirli con il solito ricatto. Quando Monti e Iorio ti hanno rinchiuso in uno dei bagni più isolati del piano seminterrato non hai neppure protestato. Questa volta non hai provato a liberarti dalla prigione prendendo a pugni e graffiando la porta come la settimana scorsa, quando ti hanno chiuso in un armadio dell’aula di Arte deserta. Questa volta ti sei rassegnato, hai aspettato con l’orecchio appoggiato alla porta e hai risparmiato le energie. Continua

“Le mani sull’anima”, Raffaella Mammone interpreta Volevamo solo Ridere

“Le mani sull’anima” 
RAFFAELLA MAMMONE“Pronto un cazzo! Brutta stronza, sei ancora viva?” – urlò la voce maschile all’altro capo del filo. Federica interruppe immediatamente la telefonata. Tremava, in preda ad un’agitazione che le arrestava il respiro, mentre annaspava tra emozioni che si accavallavano più velocemente di quanto lei stessa riuscisse a generarne. Era letteralmente sopraffatta da una valanga di pensieri che lentamente si trasformavano in paure, in sentimenti che si muovevano frenetici dentro lo scrigno di ricordi che credeva riposti per sempre ma che invece vivevano come milioni di formiche in piena attività, a sua totale insaputa. La mente percorse spazi immensi in pochi attimi cercando di mettere a fuoco quel che accadeva mentre il “numero privato” continuava a richiamare ininterrottamente, scagliandosi con furia verso di lei che aveva scelto di rispondere col silenzio. Continua

“Chi era il più forte”, Rubens Lanzillotti per i Racconti d’Estate Volevamo solo ridere, iniziativa di ChronicaLibri

“Chi era il più forte”
RUBENS LANZILLOTTI – Alle medie funzionava così.
Avevo una paura matta di andare in giro per i corridoi, perciò mi misi a fare il bullo pure io.
“Finalmente hai capito chi comanda” mi fece Andrea.
Ora il punto era che lui non sapeva nulla.
Un giorno Francesco mi puntò il butterfly contro. Parlo di quel coltello che si apre in due parti e che fa uscire la lama di scatto. Voleva il mio lettore cd nuovo ed io proprio non volevo darglielo. Andrea era in classe. Come al solito se la prendeva con Fabio. Io avevo deciso di andare al bagno con i Linkin Park nelle cuffie. Il mio primo lettore cd blu era diventato un’estensione del mio corpo. Mi faceva sentire al sicuro.
Schiaffi da parte di mia madre, schiaffi da parte di mio padre e in quel momento schiaffi anche da parte di Francesco che se ne stava lì con il butterfly in mano e non scherzava mica. Continua

Romanzi da leggere: Adelphi, “La casa dei Krull” di George Simenon

Daniela Distefano
CATANIA – Romanzo profetico, scritto a La Rochelle nell’estate del 1938, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, La casa dei Krull (Adelphi, 2017) fu stampato nel febbraio del 1939. E della lungimiranza George Simenon (Liegi, 1903 – Losanna, 1989), il papà del commissario Maigret, si serve per allestire un’opera paragonabile a un dietro le quinte spettrale, inquietante, claustrofobico. Cioè l’atmosfera cupa dell’inizio della guerra contro il Nazismo. Tutto ha inizio in un paesino popolato da francesi, ai margini del quale vive la famiglia tedesca dei Krull. Continua

Partecipa e pubblica il tuo racconto. Ad agosto ChronicaLibri ospita RACCONTI D’ESTATE, “Volevamo solo ridere”. Anche una sezione a tema libero

PARMA – Per l’estate 2017 ChronicaLibri apre la sua programmazione settimanale a racconti di autori e appassionati. Nel mese di agosto, infatti, troveranno spazio nelle pagine di ChronicaLibri, il web magazine di Libri e Letterature, racconti inediti che seguiranno due filoni: prepotenza, esclusione, bullismo e cyberbullismo oppure a tema libero.

I RACCONTI D’ESTATE “Volevamo solo ridere” storie di prepotenza, esclusione, bullismo e cyberbullismo vuole essere l’occasione per far incontrare autori e lettori in uno spazio virtuale da sempre attento alle esigenze di chi scrive e di chi legge in un periodo dell’anno, l’estate, che offre nuovi stimoli e momenti di riflessione, confronto e relax.
Una delle tematiche scelte, quella del bullismo, richiama all’attualità e alla necessità di porre l’attenzione sugli impulsi umani e sui cambiamenti sociali in atto. Continua