29 – 31 Luglio 2015: Al via Elbabook, il primo festival isolano dell’editoria indipendente, per dare ai libri e ai loro lettori un futuro più equo

A3+ guideRIO NELL’ELBA – Se è vero che la lettura salva, o meglio, amplifica la vita, non si potrà mancare a Elbabook, il primo festival isolano dedicato all’editoria indipendente in programma da domani, mercoledì 29 a venerdì 31 luglio a Rio nell’Elba. ‘Isolano’, tuttavia, non significa ‘isolato’, bensì reattivo alle novità editoriali di qualsiasi genere, specialmente se curate; infatti la tradizione e la professionalità di un suggestivo borgo incastonato tra mare e montagne, Rio nell’Elba, accoglieranno sull’Isola che fu tanto amata da Hervé Guibert e da Michel Foucault chi vorrà unire i piaceri del corpo a quelli della mente, il relax all’approfondimento di una buona lettura.  Continua

“Urbino e le città del libro” 2015: il 3 e 4 luglio un piccolo festival per grandi incontri

urbino2015URBINO – Dopo il successo della prima edizione, tenutasi da maggio a novembre 2014, Urbino e le città del libro torna e questa volta lo fa come un piccolo grande festival letterario. Venerdì 3 e sabato 4 luglio 2015 tutto il territorio del Montefeltro sarà “invaso” da presentazioni, reading, incontri con autori e editori, tavole rotonde, laboratori per bambini, workshop di editoria. Continua

Book Pride, l’edizione 2015 è differente

book pride_chronicalibriMILANO – Da venerdì 27 a domenica 29 marzo sbarca a Milano Book Pride, la fiera nazionale dell’editoria indipendente. Promossa dall’Osservatorio Degli Editori Indipendenti (ODEI) con il supporto organizzativo della cooperativa Doc(k)s–Strategie di indipendenza culturale, la manifestazione è resa possibile grazie a un sistema di autofinanziamento degli stessi editori che vi partecipano, senza contributi né pubblici né privati.

 

L’evento si terrà presso i Frigoriferi Milanesi (Via G.B. Piranesi, 10) , centro polivalente di incontro e di scambio dedicato all’arte e alla cultura. Associando alla scoperta di una produzione culturale non omologata la riscoperta di sapori genuini e non standardizzati, Book Pride ospiterà per tutta la durata della manifestazione un’enoteca indipendente, autogestita da alcuni vignaioli impegnati nella diffusione di pratiche e saperi ispirati a una nuova contadinità consapevole.

 
Differenza è il tema scelto per la programmazione culturale di Book Pride, perché l’editoria indipendente è anzitutto «differenza», riserva della varietà dei generi e delle narrazioni, luogo di sperimentazione e di meticciato culturale e linguistico. In controtendenza rispetto a un mercato di prodotti editoriali omologanti, o a proposte culturali spesso orientate al ribasso anche nei confronti dei lettori, Book Pride ribadisce che la differenza dall’editoria indipendente è ricerca, sperimentazione, valorizzazione di nuove piste, dunque ricchezza culturale. Differenza versus omologazione. Differenza versus ripiegamenti identitari.

 

Esclusi i cinque maggiori gruppi editoriali italiani, tassativamente esclusi i marchi la cui principale attività editoriale consista nella produzione di libri a pagamento.
Ingresso gratuito.

 

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BUK Festival di Modena, oltre 100 case editrici al Foro Boario il 21 e 22 febbraio

IMG_5275MODENA – Torna il 21 e 22 febbraio l’ormai celebre appuntamento con il BUK Festival di Modena, l’evento letterario promosso da ProgettArte e che per la sua VIII edizione porta al Foro Boario (Via Bono Da Nonantola, 2) oltre 100 case editrici con più di 60 incontri. Quest’anno, poi, grande spazio alle prime letterarie e all’omaggio speciale al mondo del fumetto, fra dediche ai grandi protagonisti e la tragica attualità che da Parigi ha fatto irruzione sulla scena del mondo. Così, alle vittime dell’eccidio parigino di Charlie Hebdo sarà dedicato un percorso di BUK, “Matite in libertà”, e a quattro grandi artisti di Charlie verranno intitolate le sale del Foro Boario di Modena: perche’ Cabu, Wolinski, Charb e Tignous possano restare accanto al pubblico e ai lettori. I protagonisti di Modena di Buk Festival 2015, dunque, si avvicenderanno nelle Sale rinominate per questi grandi maestri della satira e dei comics, in un calendario denso di novità e anteprime letterarie. Domenica 22 febbraio, alle 14 nella Sala Cabu si parlerà di “Fare fumetti, l’evoluzione delle matite”: dalla carta al digitale, dall’edicola al web, dall’editore al crowdfunding com’è cambiato il mestiere del ‘fumettista’. Protagonista sarà Guido De Maria, il celeberrimo ‘padre’ di Supergulp, storico disegnatore di “Epoca” negli anni di Enzo Biagi e firma di centinaia di caroselli indimenticabili. Con lui anche la scrittrice bolognese Barbara Baraldi, sceneggiatrice delle storie nella serie originale di Dylan Dog, oltre a Vincenzo Balzano, Ryan Lovelock, Daniele Orlandini. E alle 18.30, sempre domenica 22 febbraio nella Sala Wolinski spazio a Je suis Charlie: i drammatici fatti di Parigi hanno reso di scottante attualità il dibattito sulla natura, i confini, gli scopi.

 

Sport & letteratura con l’omaggio al grande cestista Pierluigi Marzorati, nella biografia “La leggenda dell’ingegnere volante” (Acar), che il mitico playmaker presenterà a BUK con gli autori del recentissimo libro – omaggio, Alberto Figliola, Alessio Figliola, Mattia Guastaferro, e con il giornalista Sky Luca Corsolini. Prima nazionale anche per “Labirinto di specchi”, il nuovo e avvincente romanzo di Mario Ventura, viceprefetto di Modena: a BUK dialogherà con la giornalista Silvana Mazzocchi, così come l’emozionante libro di favole di Giovanni Gargano “Nicolò Leon: il Generale bambino” (Acar) che racconta la drammatica esperienza della perdita del figlio pochi mesi dopo la sua nascita. I proventi del testo andranno a finanziare il “Progetto Nicolò Leon” per la donazione di latte materno per il reparto di Neonatologie degli ospedali di Modena e Reggio Emilia. Fra le presentazioni di BUK anche “Appenninia”, il racconto di un emozionante viaggio lungo la spina dorsale d’Italia, 2300 km e 195 Comuni, 31 Province, 13 Regioni. Un libro-reportage del giornalista modenese Riccardo Finelli, pubblicato da Neo Edizioni: BUKFESTIVAL lo presenterà “alla Paolini”, con un incontro speciale che vedrà protagonista l’autore in ‘one man tale’ per raccontare una terra e la sua gente.

 

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2015: 10 Libri per un pomeriggio di Gennaio

novita_libriGiulia Siena
ROMA
– Anno nuovo, lista nuova. Questo pomeriggio sentivo proprio il bisogno di parlarvi un po’ di libri e di stilare la prima lista dei 10 Libri 2015. Così, ho deciso di consigliarvi qualche buona lettura. Dal rientro dalle feste di Natale sarete già pieni di libri e letture che avrete trovato sotto l’albero o che amici e parenti vi avranno regalato. Ma, se non siete tra i fortunati che hanno ricevuto in dono qualche buona lettura, potete sfruttare questo giovedì pomeriggio per regalarvi qualche ora in compagnia di un romanzo, di un racconto o di qualche poesia.

Venite in libreria con me, vi presento i 10 Libri per un pomeriggio di Gennaio.

 

1. “L’ignoranza delle persone colte” di William Hazlitt, Fazi
Uscirà il 16 gennaio questo saggio in cui vengono raccolte le uscite di Table-Talk, la rubrica che lo scrittore e critico inglese William Hazlitt tenne nel 1820 sul London Magazine, su argomenti riguardanti la filosofia, la morale, la letteratura e l’esperienza quotidiana. Naturalmente si parla anche – in modo spassoso, diretto e paradossale – dell’ignoranza delle persone colte.

2. “E fu sera e fu mattina” di Daniela Rindi, Intermezzi – ePub
Sette capitoli raccontano la storia di Irene e di sua madre, Marta, in un palazzo di periferia. Uscito nelle ultime settimane del 2014, questo libro di Intermezzi fa parte della collana digitale di narrativa breve Ottantamila.

3. “L’uomo che schioccava le dita” di Fariba Hachtroudi, Edizioni e/o
Aspettando ancora qualche giorno (sarà in libreria dal 14 gennaio) potrete leggere la storia della prigioniera 455 che in Iran viene bendata e torturata, ogni giorno. A liberarla da questo incubo un uomo che semplicemente schiocca le dita…

4. “Bestiario di vite disgraziate” di Ambra Porcedda, Bèbert.
Storie disperate e divertenti, vere, reali, realistiche e quasi surreali, le storie di Ambra Porcedda viaggiano tra il personale e il sociale perché le bestie sono ovunque!

5. “Arcano 21” di Luca Ragagnin, Del Vecchio Editore
Un bellissimo e affascinante viaggio nel mondo delle liberie, questo è “Arcano 21”, la cronaca di un viaggio a posteriori fatto da un libraio tra i grotteschi personaggi che animano il mondo dei libri.

6. “Romanzi del cambiamento. Scrittrici dal 1950 al 1980” di Angela Scarparo, Avagliano
Torno a parlarvi di questo libro perché penso che sia un libro di cui si sentiva la mancanza: tutti che parlano dei grandi autori del Novecento (Calvino, Moravia, Montale) quasi dimenticando che la storia della Letteratura del Novecento è anche stata fatta da grandi scrittrici. Scopritele qui.

7. “Quasi quasi mi faccio L’Eroica. Ovvero, come fui rapito dall’insana passione del ciclovintage” di Lino Gallo, Ediciclo
Dicono che i pensionati si annoiano; ma il protagonista di questo libro sovverte la normalità e invece di deporre le idee copra una bicicletta. Da qui inizia una vera e propria passione per le bici d’epoca; qui inizia un lungo viaggio.

8. “Spregamore” di Paolo Del Colle, Gaffi
Un giallo filosofico è quello che Del Colle porta in libreria a più di dieci anni dall’uscita de “Le ragazze dell’Eur”, il suo primo libro. Spregamore è la storia di un uomo in fuga.

9. “Il vigneto Da Vinci” di Giovanni Negri, Piemme
Il tanto atteso e chiacchierato appuntamento con l’Expo 2015 ora entra anche in romanzo: qui Giovanni Negri, infatti, ambienta una storia ricca di colpi di scena.

10. “La chiamano strada” di Luca Pedretti, Epika Edizioni
Fresco di stampa, “La chiamano strada”, racconta con parole leggere tre anni di vita dell’autore, in bilico tra le difficoltà di crescere e la maturità, le sfide, gli scontri e i sentimenti.

Dal 7 al 9 novembre: Pisa Book Festival 2014, la dodicesima edizione va in direzione Grande Nord

pisa bookPISA – Dodicesima edizione all’insegna del Grande Nord – i Paesi Scandinavi – per il Pisa Book Festival, la manifestazione che da oggi, venerdì 7 continuerà fino a domenica 9 novembre 2014 portando a Pisa (Palazzo dei Congressi) editori e scrittori, traduttori, giornalisti e artisti per celebrare il libro, la lettura e l’indipendenza di pensiero. Il Pisa Book Festival – ideato e diretto da Lucia Della Porta – uno dei più grandi e autorevoli appuntamenti con l’editoria indipendente, è un festival di grandi autori, di pagine scritte e illustrate, un festival di incontri e di idee.

 

Ogni anno sono sempre più numerosi gli ospiti stranieri del Pisa Book Festival, sempre più ampie le collaborazioni con realtà culturali di paesi europei e sempre più interessanti gli incontri sulla traduzione organizzati da Ilide Carmignani, che si rivolgono agli esperti, ma anche a tutti coloro che vogliono acquisire la sensibilità necessaria per trasportare uno scrittore da una lingua all’altra. Lo scambio culturale tra paesi diversi è al centro dei dibattiti delle tre giornate del festival.
La Svezia è insieme alla Danimarca e alla Norvegia il paese ospite d’onore del Pisa Book Festival 2014 e Björn Larsson, con il suo italiano perfetto, rappresenta il ponte fra due paesi molto lontani tra loro come la Svezia e l’Italia. La letteratura, il cinema, il modo di vivere di quei popoli fanno parte del vissuto quotidiano degli italiani, che sempre più spesso scelgono la Scandinavia come meta turistica. Il Pisa Book Festival 2014 ne prende atto e rilancia nel Palazzo dei Congressi, sede della manifestazione, una serie i eventi interamente dedicati alla cultura del Grande Nord, con la preziosa collaborazione delle ambasciate di Danimarca, Norvegia e Svezia, della casa editrice Iperborea e la consulenza di Bruno Berni, che insegna danese all’Università di Pisa. Ci sarà lo stand New Scandinavia con un’ampia scelta di libri svedesi e danesi pubblicati in italiano, ma ci saranno anche tanti incontri con alcuni dei maggiori scrittori nordici del momento, dallo svedese Björn Larsson – indimenticabile autore della Vera storia del pirata Long John Silver – al giallista danese Morten Brask e al suo connazionale, il poeta Morten Søndergaard, tra le voci più originali del momento, che incontrerà poeti italiani come Paolo Febbraro e Franco Buffoni.

 

Gli editori presenti al Pisa Book Festival 2014
Artebambini, AAM Terranuova, Robin, Minimum Fax, Pacini, Angelica, Aibacom Onlus, Antiche Porte Editrice, Babalibri, Baglieri, Bel-Ami, Bibliofabbrica, BFS Edizioni, Biacoenero, Booksland, Bruno Libri, Carmignani, Cartacanta, Carthusia, Casa Grande Editrice, Città Nuova, Edizioni Corsare, Campanila, Communication Project, Creativa-Dissensi, Cut-Up, Fefè, Il Margine, Ibis, Obarrao, Della Porta Editori, Emos Audiolibri, Editpress, Editions Albiana, Ediciclo, la Nuova Frontiera, Lapis, Marcos y marcos, Giuntina, Ediciclo, SEF, La vita felice, Stampa Alternativa, Emi, Iperborea, Polistampa, Voland, Casagrande, Lef, Linee Infinite, Lite Editions, Legatoria Lo Scoiattolo, Libreria Editrice Fiorentina, Nutrimenti, Keller, 66thand2nd, Il Sirente, Angelica, Edizioni Dell’Urogallo, Del Vecchio, Gran Via, Greco&Greco, Marco Saya Edizioni, Moretti&Vitali, Maschietto, Mavida, Massari, MDS Editore, Meditathe, Memori, Milena, Menabò-D’Abruzzo, Neo Edizoni, Nottetempo, Nonostante, Mimesis, Edizioni Clandestine, Odoya, Book Salad, Passigli, Gremese, Helicon, Historica Edizioni, Homo Scrivens, Stamperia del Valentino, Titivillus Mostre Editoria, Tsunami Edizioni, Valigie Rosse, Vittoria Iguzu Editoria, Xenia, Zambon, Zeroundici.

 

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10 Libri per combattere il Lunedì

LunedìROMA – Abbiamo assistito all’invasione sui social network delle lunghe liste di libri, musica e film. Noi, i 10 Libri, li avevamo ideati nascendo, per sopperire alla carenza di idee quando sorgeva la domanda: “E ora, cosa leggo?”. Abbiamo pensato a 10 Libri per combattere la noia, i 10 Libri per la Giornata Mondiale della Terra, i 10 Libri delle donne, i 10 Libri per una notte insonne, libri per bambini, ragazzi, lettori attenti, lettori svogliati, feste, festività, occasioni e regali. Abbiamo dato centinaia di consigli – sempre in liste da dieci – anche quando nessun social network si intrometteva tra le tue carte. Abbiamo pensato a tante occasioni per leggere e ci siamo lasciati sfuggire la più “banale”: quella per sopravvivere al lunedì leggendo. Oggi, per voi, i 10 Libri per combattere il Lunedì.

 

1. Anch’io sono scrittura. L’autobiografia di Octavio Paz, SUR
Combatte il Lunedì perché ci permette di conoscere la vita e l’opera dell’autore in ordine cronologico, dall’infanzia fino agli ultimi giorni, passando per la formazione letteraria, la passione politica, l’amore per la poesia, i viaggi, i riconoscimenti, la malattia, i ricordi personali.
2. Shotgun Lovesongs di Nickolas Butler, Marsilio
Combatte il Lunedì perché è un vibrante inno alle cose che contano davvero nella vita, l’amore e la lealtà, il potere della musica e la bellezza della natura.

3. Causa di forza maggiore di Nothomb Amélie, Voland
Combatte il Lunedì perché quando irrompe l’imprevisto comincia una nuova vita, nel bene e nel male.

4. Mare d’inverno di Grazia Verasani, Giunti
Combatte il Lunedì perché è un romanzo ironico, amaro e vero sull’amicizia tra donne.

5. Taipei di Tao Lin, ISBN
Combatte il Lunedì perché seguire Paul, il protagonista, da Brooklyn fino in Taiwan attraverso social network, disastri e amori è un gran bel viaggio.

6. Gli eroi imperfetti di Stefano Sgambati, Minimum fax
Combatte il Lunedì perché questa è una storia oscura e sensuale, che mescola giallo, eros e romanzo di formazione, popolata da personaggi le cui vite si intrecciano illuminando in modo indimenticabile le paure, i desideri e le speranze che pulsano sotto l’apparente normalità di tutti noi.

7. Felici i felici di Yasmina Reza, Adelphi
Combatte il Lunedì perché la felicità – nell’a­more o nell’assenza di a­more, all’inter­no di una coppia o al di fuori di ogni legame – è un talento.

8. Mala Castra di Remo Teglia, Avagliano
Combatte il Lunedì perché è narrazione, racconto e amara cronaca di una umanità che cambia.

9. Il Malpensante di Gesualdo Bufalino, Bompiani
Combatte il Lunedì perché leggere aforismi, pensieri e umori e malumori è sempre un buon esercizio di distrazione.

10. 10 Modi per imparare a essere poveri ma felici di Andrea Pomella, Laurana
Combatte il Lunedì perché imparare a svincolarsi dalle logiche del danaro potrebbe essere la ricetta per il futuro.

 

 

10 Libri per la tua estate CHRL scelti da Luna Letteraria

10 libri chrlROMA – Il nostro viaggio tra le letture estive suggerite da chi i libri li crea, li conosce e li comunica continua con Luna Letteraria. Luna Letteraria, nata dalla passione e dall’idea di Sara Deodati, Giancarlo Gentile e Barbara Giannini, è un’agenzia romana di servizi editoriali che si prende cura del testo fino a farlo diventare libro. Allora avventuriamoci con loro alla scoperta dei suggerimenti estivi, si parte con i 10 Libri per la tua estate CHRL scelti da Luna Letteraria.

 

1. Trilogia della città di Kappa di Agotha Kristof, Einaudi
Lo stile della Kristof è crudo, asciutto, scarno e crudele, come la vita dei due fratelli protagonisti di questo romanzo straordinario in cui l’istinto di sopravvivenza s’intreccia ed entra in conflitto con l’amore per un fratello.
2. Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace, Minimum Fax
Satirico, divertente, dissacrante e introspettivo, vacanziero ma anche antivacanziero, in una parola: imperdibile.
3. Specie di spazi di Georges Perec, Bollati Boringhieri
Il libro si apre con la riproduzione della Carta dell’Oceano, tratta da “La Caccia allo snark” di Lewis Carroll, un quadrato bianco, vuoto, contenente solo una parte della pagina su cui è tracciato. Perec, in modo geniale, come in tutte le sue opere d’altronde, catalizza la nostra attenzione su ciò che quotidianamente diamo per scontato, lo spazio che occupiamo, che riempiamo e che raramente ci soffermiamo ad osservare.
4. La filosofia di Topolino di Giulio Giorello (con Ilaria Cozzaglio), Guanda
Sorprendente, istruttivo e spassosissimo viaggio nel mondo delle elucubrazioni filosofiche più alte… a bordo della Steamboat Willie!
5. Bravo Burro! di John Fante, Einaudi
Una storia per ragazzi che per ragazzi non è, e affronta alla maniera commovente e umoristica insieme – tipica di Fante – temi importanti come il rapporto tra padre e figlio, il coraggio, la testardaggine, l’amore.
6. Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, Einaudi
Avremmo dovuto leggerlo alle scuole medie, ma se l’abbiamo fatto non l’abbiamo fatto con l’entusiasmo che merita. Un capolavoro assoluto, divertente e tragico allo stesso tempo. Uno di quei libri che vanno assolutamente letti almeno una volta nella vita.

7. Un’idea di felicità di Luis Sepúlveda – Carlo Petrini, Guanda
Una conversazione a due che parla della felicità e del diritto al piacere spaziando tra letteratura, gastronomia e diritti civili. Per riappropriarci di noi stessi, e del nostro tempo. Che è un po’ la stessa cosa, no?
8. Norwegian Wood di Murakami Haruki, Einaudi
Un Bildungsroman che tocca le nostre corde più intime e lì rimane, accompagnandoci con l’inquietudine, il senso di colpa e la sete di vivere che avevamo da adolescenti e che da adulti non abbiamo affatto sopito, ma che anzi forse sentiamo ancor più vividi.
9. Febbre a 90 di Nick Hornby, Guanda
Ci sono due categorie che dovrebbero leggere questo libro: quelli che amano il calcio e quelli che non amano il calcio. Spassoso e travolgente, il calcio è solo una scusa per sfogare le passioni?
10. America oggi di Raymond Carver, Minimum Fax
È come infilare il naso per un momento nelle vite dei personaggi di questi nove racconti, ambientati in un’America provinciale, e sorprenderli in un momento buio della loro vita, in cui un dramma, un’ineluttabile insoddisfazione o il cedimento delle certezze consolidate li porta allo sbando.

 

 

 

barbara_lunaBarbara Giannini
Chi è: una editor, una correttrice di bozze, un’appassionata di Storia, di Letteratura, di Poesia, di buona musica e di buona arte.
Chi non è: un pompiere, un tostapane, una fashion victim, un’appassionata di cattiva musica, un’appassionata di tv spazzatura, di libri spazzatura, di cultura spazzatura.

 

sara_lunaSara Deodati
Sara ama dire di sé che “sa leggere e scrivere”, una frase apparentemente scherzosa che racchiude la verità e testimonia tutta la sua passione per la lettura e la parola scritta, curata, scelta, giusta. Più ci pensa più si convince che saper leggere e scrivere sia stata per lei la chiave di tutto. Tra i suoi ricordi più vividi c’è il momento in cui, da bambina, ha letto la sua prima parola – albero – e ha visto un mondo aprirsi davanti a lei: un mondo fatto di 21 lettere (a volte di più!) che possono combinarsi in modi infiniti… e vorrebbe esplorarli tutti.

LeggendoCrescendo, la letteratura per ragazzi e le sue novità

bottoni d'argento_ChronicalibriROMA – Sarà tra le novità della letteratura per ragazzi già dalla prossima settimana (l’uscita è prevista per l’8 maggio) il nuovo libro di Bob Graham pubblicato nella collana Giralangolo Picture Books di EDT. E’ Bottoni d’argento, la storia della piccola Giulia e del suo estroso disegno. Alle 9.59 di un giovedì mattina Giulia disegnò un’anatra. Sugli stivali dell’anatra mise dei bottoni d’argento: uno… due… fino a quando il pennarello di Giulia indugiò a mezz’aria prima di posarsi sul foglio per l’ultimo bottone. In quell’istante suo fratello Leo si alzò lentamente in piedi e fece il suo primo passo.

Dai 4 anni

 

ilcastoro_chronicalibriIn libreria già da qualche settimana, invece, è Le stelle brillano su Roma, il libro per ragazzi scritto da Elisa Castiglioni Giudici e pubblicato da Il Castoro. Ambientata nell’antica Roma dell’Imperatore Traiano, questa è l’avventura di Iris, 12 anni, una ragazzina del popolo, curiosa e determinata, figlia di un centurione e di una ex-schiava. Divide le sue giornate tra il forno di sua madre Tecla e la scuola. Ma la sua vita serena sta per crollare: i figli dell’antico padrone della mamma ricompaiono dal passato e pretendono di riavere la loro schiava, figlie incluse. Quando gli adulti si arrendono, Iris capisce che sta a lei trovare il modo di proteggere la sua famiglia. E con la complicità del suo amico Aureliano, escogita un piano: tra fughe notturne, astute trappole e coraggiose spedizioni per le campagne romane, comincia così un’avventura nella letteratura per ragazzi in difesa della libertà e della giustizia.

Dai 9 anni

Bébert Edizioni, quando disciplina e urgenza comunicativa danno vita a un libro. Un buon libro.

logoGiulia Siena
BOLOGNA 
– Chiari, lineari e senza fronzoli. Si presentano così i libri di Bébert Edizioni, la casa editrice fondata da Matteo Pioppi a Bologna nel 2012. Bébert – il nome della casa editrice è un omaggio al gatto letterario di Louis-Ferdinand Céline – è una scommessa imprenditoriale che punta a dimostrare come i libri siano ancora veicoli di messaggi importanti, di come la scrittura sia disciplina e di quanto ogni libro esprima un’urgenza comunicativa slegata dal resto, tutto il resto. Questi concetti, i principi editoriali che danno vita al lavoro quotidiano di Bébert, vengono ribaditi con forza anche nella nuova collana, Gli Irrisolti, raccolte di racconti di vita a poco prezzo.

Per scoprire di più, per capire chi è e dove sta andando Bébert Edizioni abbiamo intervistato l’editore, Matteo Pioppi (nella foto in basso).

 

Bébert Edizioni, una casa editrice giovane fatta da giovani che dal quartiere operaio della Bolognina di Bologna arriva nelle librerie d’Italia. Come inizia questa avventura?

Inizia per una questione privata, come quasi tutto. Praticamente mi sono ritrovato nel periodo più buio e cupo della mia vita, avevo dei soldi da parte e ho deciso di aprire una casa editrice. Un po’ perché bene o male e a stati alterni ho sempre lavorato in case editrici e quindi il lavoro lo conoscevo, e un po’ perché volevo costruire qualche cosa di mio che potesse essere utile anche agli altri. È stato come buttarsi nel vuoto, fortunatamente non ho ancora toccato il fondo.

Il motto che campeggia sul vostro sito è: “Bébert edizioni è convinta che non esista un solo modo giusto di fare le cose, bensì il modo di fare con quello che si ha”. Come fate le cose, qual è la linea editoriale che perseguite e come scegliete i vostri libri?

Si quella è una frase fondamentale secondo me. In questo periodo interminabile di crisi che è diventata la nostra nuova vita, non ci si può focalizzare sul superfluo, bisogna puntare dritto al centro per farle, le cose. Non si può più aspettare.
La linea editoriale per la narrativa e la poesia è l’urgenza comunicativa, dev’essere qualcosa scritto per necessità e non per atteggiamenti da bohemien. La scrittura è spesso disciplina e non ispirazione da sigaretta e pastis. Altra cosa importante è come si raccontano le storie, lo stile, questo è fondamentale. La voce dell’autore dev’essere sempre presente in modo forte, caratterizzandone la scrittura.
Per la saggistica invece cerchiamo di analizzare, tramite le tesi magistrali o di dottorato, ovviamente rivisitate, gli argomenti politico-sociali e storico-culturali più interessanti e raramente affrontati. In questo modo il libro entra in una contraddizione, la solleva e ne fa emergere il problema. Il momento più gratificante sono le presentazioni in cui viene dibattuto e socializzato il libro, è lì che termina e si definisce al meglio tutto il lavoro editoriale: nel confronto tra esseri umani.

Matteo_Pioppi_Bebert_chronicalibriI libri Bébert sono opere di narrativa, saggi e libri di poesia; opere in cui si respira la realtà e attraverso i quali si racconta la società attuale. Per un istante, sembra quasi di essere tornati al Neorealismo oppure al Populismo pasoliniano. Sbaglio?

Mah non saprei, non l’ho mai vista in questo modo. Io sono partito dall’idea che i libri, a me, hanno sempre fatto crescere. Non li ho mai visti come un intrattenimento, ma come una terapia d’urto. Ogni libro che riesce ad entrarti dentro è utile per farti crescere, per farti capire certe cose di te, di come sei fatto, di come sono fatti gli altri, di cosa è successo nella storia, nella politica, di come possano esistere differenti le organizzazioni della società sparse per il mondo e potrei continuare all’infinito. Quindi se vuoi i libri sono un po’ una terapia perché curano tutte le domande che uno si pone. Per me anche la musica ha questo effetto, soprattutto la musica che ha un approccio punkettone.

Allora, che ruolo ha la letteratura nella società attuale?

Ha un ruolo marginale purtroppo. Il problema è anche educativo. Se tu non abitui a leggere, nessuno leggerà o comunque leggerà poco. Poi ti dico, ci sono sempre le eccezioni. Io per dirti vengo da una famiglia nella quale la cultura non si è mai respirata e da frequentazioni adolescenziali dove la maggior parte degli amici lavorava già a 15 anni, però io ho sempre avuto interesse per la musica, il cinema e i libri. Quindi sicuramente il discorso è sia strutturale-educativo ma anche di volontà individuale. Se una persona preferisce guardarsi in TV due ritardati che scoreggiano dalla bocca, indubbiamente hanno la colpa di essere coscientemente coinvolti nella costruzione di un mondo orribile.
Quindi la letteratura resiste dove deve resistere, in coloro che si ostentano a trovare percorsi di vita alternativi e più ergonomici alle loro vite.

Chiudiamo con una grande novità; proprio in questi giorni nasce una nuova collana, Gli Irrisolti, in cui vengono raccolte storie e piccole narrazioni. Come nasce questa nuova collana?

Nasce quasi per caso. Mi sono ritrovato ad avere molti racconti di vari autori. Racconti tutti molto belli che, però, non potevano stare in una stessa raccolta perché alcuni erano troppo diversi tra loro. Allora ho deciso che, siccome erano troppo belli, andavano in un qualche modo pubblicati. Poi mi sono accorto che entrambi avevano questo denominatore comune: entrambi affrontavano delle storie irrisolte, in particolar modo delle storie sentimentali. Allora mi sono detto che era giunto il momento di creare una collana con libri di piccole dimensioni con un paio di racconti dentro e dal costo contenuto di 3 euro. Sono felicissimo di come sono venuti fuori, sono dei piccoli libri per parlare delle nostre vite, non per forza in modo drammatico. Anzi molto spesso è il tragico e il comico che riescono maggiormente a scuoterci.
Il primo dei due libri è dell’esordiente Ambra Porcedda e si intitola “Immeacht bronacht. Una miserevole uscita”, il titolo è in gaelico e vuole appunto dire una miserevole uscita. Sono racconti sentimentali e oceanici, che parlano di crolli e di edificazioni sentimentali.
Il secondo è “Come poteva essere una storia d’amore”, di Giuliano Bugani (poeta, regista, scrittore e un tempo operaio), in cui c’è un bellissimo racconto sull’amore che delle madri dei desaparecidos cileni nei confronti dei loro figli e di come tutto questo amore materno sia stato strappato via dalla dittatura. Io sono estremamente soddisfatto di entrambi i microlibri.

 

E questo a noi basta. Buone letture!