Salone Internazionale del Libro di Torino 2015: si parte giovedì

Salone Internazionale del Libro di Torino15TORINO – Da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2105 arriva la ventottesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. La manifestazione, in programma a Lingotto Fiere di via Nizza 280, sarà inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e avrà come tema conduttore le Meraviglie d’Italia. L’anno dell’Expo, destinato a richiamare nel Bel Paese milioni di visitatori, offre l’occasione di ripensare al rapporto con l’immenso patrimonio ereditato. Un tesoro artistico, architettonico, letterario, musicale, linguistico, paesaggistico, che ha finito per comporre il carattere, l’identità, lo stile italiano, apprezzato e imitato in tutto il mondo. Continua

Fino a domenica è tempo di Libri al Centro

LIBRI-AL-CENTRO-2015ROMA – Inarrestabili i Libri al centro. Qualunque sia l’argomento, dalle inchieste sul campo alla cucina della tradizione italiana passando per la letteratura, è sempre folla. Il festival letterario diretto da Roberto Ippolito in corso sino a domenica 19 aprile 2015, l’unico in un centro commerciale, Cinecittàdue (viale Palmiro Togliatti 2, Roma – metro A fermata Subaugusta e Cinecittà), continua a registrare successi straordinari, sia per affluenza di pubblico sia per qualità dei temi trattati.

Giovedì 16 si inizia con un’anteprima nazionale, quella di Nicola Gratteri che presenta “Oro bianco” (Mondadori) scritto con Antonio Nicaso e dedicato a uno dei flagelli mondiali: la cocaina. Il libro, frutto di indagini effettuate con viaggi in Europa e in Sudamerica, traccia le tappe di un business planetario che arricchisce i narcotrafficanti, impoverisce i tossicodipendenti, contamina il sistema bancario e corrompe le classi dirigenti. Le parole del magistrato sono dirette, spesso rimandano a immagini violente, e incollano il pubblico per la forza e l’energia con cui vengono pronunciate.

Dalle ricerche nel mondo del malaffare alle ricerche sui sapori e i profumi della nostra tradizione gastronomica. Spumeggiante lo chef del Gambero Rosso Channel che dispensa ricette e consigli all’esercito di fan, che fotografa a raffica. Da come rendere il guanciale “antipastino da urlo” al metodo migliore di stufare il radicchio con lo speck, arrivando alla preferenza per il sale grosso rispetto al sale fino (“Tagliate a metà una bistecca, salatene una parte con il sale grosso e una parte con il sale fino; la prima verrà salata, la seconda cambierà colore”) e sull’importanza di selezionare un buon olio. Perché l’olio è una cosa molto seria, e come dice il mitico Giorgione “comprate gli oli boni”.

Battaglie politiche e personali sono invece gli ingredienti dell’incontro con Nadia Terranova. “Volevo raccontare una storia qualsiasi, volevo raccontare il modo in cui la Storia urta la vita delle persone normali”, racconta l’autrice di “Gli anni al contrario” (Einaudi) al pubblico presente che si lascia trasportare dalle sue parole e dalle riflessioni su uno dei periodi storici più controversi della recente storia italiana. “Ma questo mondo bellissimo che ci avevate promesso dov’è?”, si chiede.

Speciale affluenza di pubblico e interesse dunque per tutti gli incontri di “Libri al centro” sin dalle prime giornate con Riccardo Iacona, Dario Vergassola, Andrea Carandini, Lorenzo Marone. Poi Marco Damilano e Marco Lillo. Si prosegue venerdì 17 con Giancarlo De Cataldo e Mario Almerighi; sabato 18 Roberto Pruzzo con Susanna Marcellini, Edoardo Boncinelli, Maria Latella e Alessia Gazzola; domenica 19 aprile Giorgio Nisini, Roberto Koch, Marco Presta e Michela Marzano con Giovanna Casadio.

Per tutta la settimana, fino al 19 aprile, inoltre è aperta al pubblico la mostra fotografica “I tanti Pasolini”, realizzata dall’Archivio Riccardi e curata da Giovanni Currado e Maurizio Riccardi, concepita appositamente per “Libri al centro” a 40 anni della morte.

Dal 10 al 12 aprile arriva Nuvoleggere: la qualità cancella i confini. Intervista a Michele Vaccari

logo (1)Giulia Siena
SANTA MARGHERITA LIGURE
– Se siete tra quei nostalgici che pensano ancora che il fumetto non sia letteratura, vi sbagliate di grosso. Fumetto è Letteratura, Fumetto è Cultura ed è alla portata di tutti. A ricordalo arriva Nuvoleggere, il primo festival della letteratura disegnata, in programma a Santa Margherita Ligure (Villa Durazzo – nella foto in basso – Piazzale San Giacomo, 3) da venerdì 10 a domenica 12 aprile 2015.

 

Nuvoleggere – a ingresso gratuito per sottolineare che la qualità è e deve essere ad appannaggio di tutti – vuole segnare un nuovo e indissolubile legame tra la bellezza della cultura e le nuove generazioni di lettori. Questo festival, primo nel suo genere, sarà momento di confronto, dialogo e conoscenza tra editori, autori, disegnatori e pubblico. Per tre giorni il mondo della letteratura disegnata diventerà spazio-vendita per editori, workshop e presentazioni di libri e autori, un punto di riferimento per la nona arte in terra ligure che si prende la responsabilità di elevare definitivamente a livello di letteratura il fumetto, che tanto successo sta riscontrando negli ultimi tempi.

 

Da molti anni, il Tigullio è terra di fumetti: dalla scuola chiavarese del fumetto passando per la storica Rapalloonia, fino al legame di Rapallo col mondo dei disegnatori Disney; ed ora, con Nuvoleggere, questo legame si rinnova e rinforza.
Il Comune di Santa Margherita Ligure  con il sostegno del Gruppo Albergatori di S. Margherita Ligure e Portofino e in collaborazione con Genoa Comics Academy, infatti, con la manifestazione dedicata alla letteratura disegnata si inserisce in questa tradizione rinnovandola, grazie a una nuova politica di eventi culturali.

Tra i protagonisti della manifestazione Igort, Silver, Stefano Disegni, Tuono Pettinato, Enrico Macchiavello, Paolo Bacilieri, Ivo Milazzo, Leila Marzocchi, Sara Colaone e tanti altri.

 

Noi di ChronicaLibri siamo dei gran curiosi e non ci bastava la solita notizia. Per saperne di più e conoscere meglio Nuvoleggere abbiamo intervistato Michele Vaccari, direttore artistico del festival.

 

Il Tigullio, da sempre terra di fumetti, finalmente ha il proprio festival tutto dedicato alla Letteratura disegnata. Come nasce il progetto di Nuvoleggere?
Nuvoleggere nasce dalla volontà del Comune di Santa Margherita Ligure di tornare a essere un centro culturale e turistico di rilievo nel panorama nazionale. In tal senso, occupandomi di editoria da circa una decina d’anni, sono stato contattato dall’amministrazione per organizzare un evento intorno ai libri che avesse un nesso forte con l’attualità e le nuove generazioni. E’ stato naturale pensare al fumetto, e in particolar modo ai romanzi a vignette. Il sottotitolo letteratura disegnata esprime la volontà di Nuvoleggere di dichiarare con chiarezza da che parte stiamo, nell’annosa questione cultura di serie A, cultura di serie B. Non crediamo nelle etichette. Nuvoleggere è quindi anche una dichiarazione d’intenti: la qualità cancella i confini.

Incontri, workshop e presentazioni che per tre giorni arricchiranno il programma culturale di Santa Margherita Ligure. Come si svilupperanno le giornate della manifestazione?

L’inaugurazione avverrà venerdì 10 aprile all’Auditorium delle scuole medie di Santa Margherita Ligure. Abbiamo scelto una location simbolica che potesse raccontare il legame, per noi fondamentale, tra Nuvoleggere e mondo dei ragazzi. Per noi è primario sottolineare che la letteratura possa essere qualcosa di diverso da ciò che ci è stato imposto, spesso anche con le migliori intenzioni, nei contesti scolastici preposti. Abbiamo voluto proporre, invitare, gli alunni della scuola media, e le loro famiglie, a credere che un’altra vita culturale è possibile. Anche a Santa Margherita Ligure. Se perdiamo il loro interesse, il futuro di tutti è compromesso. Per questo, nelle giornate di sabato e domenica a Villa Durazzo, in contemporanea ai laboratori per bambini organizzati da Genoa Comics Academy, saranno presenti illustratori e sceneggiatori che, attraverso presentazioni e sessioni di live painting, guideranno gli spettatori in un viaggio di libertà, passione e lavoro, che ci auguriamo possa rappresentare un’opportunità per conoscere e approfondire una realtà che troppo spesso viene marginalizzata alla voce intrattenimento.

nuvoleggere2015_intervista CHRLUn festival dedicato al fumetto, sì, ma che metterà al centro i protagonisti dei libri: autori, editori e lettori. Quanto è importante l’incontro e il confronto tra i vari personaggi che arricchiscono la scena editoriale e i destinatari delle proprie opere?
Imprescindibile. Un’occasione come Nuvoleggere capita di rado. Ciò a cui noi puntiamo è la relazione tra gli attori in campo. I relatori si trasformano in docenti, ma da docenti possono diventare allievi e ascoltare le istanze dei lettori, dei curiosi, dei semplici appassionati o di altri professionisti. Il confronto è alla pari e il contesto evita ogni fraintendimento: Nuvoleggere è il festival del romanzo a fumetti. Non dei giochi di ruolo, delle gare di cosplay o delle presentazioni di un videogioco. Crediamo sia finito il tempo in cui il fumetto in serie, quanto il romanzo a vignette, abbiano bisogno di declinare l’offerta in decine di variabili, che cercano di accontentare tutti, perdendo, di contro, la possibilità di creare una proposta culturale di alto livello. Nuvoleggere è un festival gratuito perché per noi è importante invertire la direzione: l’alta qualità non deve essere a esclusivo appannaggio di chi se la può permettere. Nuvoleggere è, e sarà, sempre di tutti, senza distinzioni.

A Nuvoleggere si parlerà di scrittura e illustrazione; ma il fumetto si può definire letteratura?
No: il fumetto è letteratura. Non ha più senso discutere di un tema che il pubblico ha già accettato da anni e che solo vecchie convinzioni radicate in certa critica passatista continuano a reiterare perché incapaci di vivere nella modernità. Nuvoleggere, questo concetto, vuole ribadirlo con chiarezza. Non possiamo rimanere ancorati a una forma, anche fisica, che in qualche modo ci sta chiedendo di guardare oltre, perché rischia ogni giorno di morire. Fare finta che non sia così, continuare a snobbare il fumetto, non aiuta la Letteratura con la L maiuscola, ma è il miglior modo per accelerare il processo di disaffezione che, a causa delle scelte editoriali scellerate degli ultimi decenni, sta investendo i lettori di tutto il mondo. Il fumetto può invertire questa tendenza, lo sta facendo, e la discussione è se è letteratura o meno? C’è un festival dedicato alla letteratura disegnata. Nasceranno altri contesti in cui le distinzioni saranno via via più labili. Solo stando unita, presentandosi come una grande muraglia invalicabile, la cultura può sopravvivere a questo mondo che la sfrutta e la prostituisce di continuo. Il resto è rumore, o nostalgia.

Il fumetto, erroneamente, viene spesso relegato al genere della letteratura per ragazzi oppure consigliato come alternativa alle solite letture, proprio grazie alla sua facilità di fruizione: ma qual è il vero target del fumetto?
Questa è la cosa bella del fumetto. Lavorando sul visivo, non ha limiti di target, né di fruizione possibile. Il romanzo a fumetti, in particolar modo, per me, è il figlio migliore del cinema, della letteratura e della poesia, uno spazio ristretto di riquadri rigorosi e simmetrici in cui si può raccontare la società di oggi, senza particolari costi né senza i filtri lessicali inevitabili che spesso boicottano l’interesse dei possibili giovani lettori quando devono approcciare un testo. L’attrazione per le immagini è ontologica. Chiunque consigli il fumetto come alternativa al romanzo, vive fuori dal tempo. Le solite letture sono l’alternativa al fumetto. Se conquisti un lettore con un romanzo a fumetti sarà più facile portarlo verso “le solite letture”. Se provi col contrario, ti giochi entrambe le possibilità e hai perso un lettore del futuro, uno scrittore del futuro, un fumettista del futuro, un uomo che usa la fantasia per sconfiggere i nemici, insomma.
Le tre parole per descrivere la prima edizione di Nuvoleggere?
Popolare, Inconsueta, Avventurosa

Book Pride, l’edizione 2015 è differente

book pride_chronicalibriMILANO – Da venerdì 27 a domenica 29 marzo sbarca a Milano Book Pride, la fiera nazionale dell’editoria indipendente. Promossa dall’Osservatorio Degli Editori Indipendenti (ODEI) con il supporto organizzativo della cooperativa Doc(k)s–Strategie di indipendenza culturale, la manifestazione è resa possibile grazie a un sistema di autofinanziamento degli stessi editori che vi partecipano, senza contributi né pubblici né privati.

 

L’evento si terrà presso i Frigoriferi Milanesi (Via G.B. Piranesi, 10) , centro polivalente di incontro e di scambio dedicato all’arte e alla cultura. Associando alla scoperta di una produzione culturale non omologata la riscoperta di sapori genuini e non standardizzati, Book Pride ospiterà per tutta la durata della manifestazione un’enoteca indipendente, autogestita da alcuni vignaioli impegnati nella diffusione di pratiche e saperi ispirati a una nuova contadinità consapevole.

 
Differenza è il tema scelto per la programmazione culturale di Book Pride, perché l’editoria indipendente è anzitutto «differenza», riserva della varietà dei generi e delle narrazioni, luogo di sperimentazione e di meticciato culturale e linguistico. In controtendenza rispetto a un mercato di prodotti editoriali omologanti, o a proposte culturali spesso orientate al ribasso anche nei confronti dei lettori, Book Pride ribadisce che la differenza dall’editoria indipendente è ricerca, sperimentazione, valorizzazione di nuove piste, dunque ricchezza culturale. Differenza versus omologazione. Differenza versus ripiegamenti identitari.

 

Esclusi i cinque maggiori gruppi editoriali italiani, tassativamente esclusi i marchi la cui principale attività editoriale consista nella produzione di libri a pagamento.
Ingresso gratuito.

 

Scarica QUI il Programma completo della manifestazione

 

Libri Come 2015: dal 12 al 15 marzo la Festa del Libro e della Lettura all’Auditorium Parco della Musica di Roma

libricome2015ROMA – Dal 12 al 15 marzo 2015 torna a Roma Libri Come, la manifestazione promossa e organizzata dalla Fondazione Musica per Roma e curata da Marino Sinibaldi con la collaborazione di Michele De Mieri e Rosa Polacco.

 
Oltre 100 eventi comporranno il variegato programma della sesta edizione della manifestazione che si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica da giovedì 12 a domenica 15 marzo, ma sarà anticipata da un network di altre iniziative lungo l’intera settimana. A inaugurarla il 12 marzo saranno Umberto Eco e Marino Sinibaldi con un intervento del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini. Durante questa sesta edizione il mondo della scuola sarà raccontato sia attraverso le testimonianze dei suoi protagonisti sia attraverso il contributo di scrittori, artisti e altre personalità del mondo della cultura, dell’editoria, dell’informazione e dello spettacolo, spesso impegnati in vere e proprie lezioni. Tra i “maestri” che saliranno in cattedra Stefano Bartezzaghi (enigmistica), Melania Mazucco (arte), Marco Santagata (Dante), Walter Siti (poesia). Appuntamento ormai imperdibile per gli appassionati di libri e lettura, Libri come ospiterà big della letteratura internazionale (James Ellroy, Zadie Smith, Emmanuel Carrère, Daniel Pennac, Luis Sepúlveda, Pierre Lemaitre, Barry Gifford) e maestri della narrativa italiana (Alessandro Baricco, Andrea Camilleri). Il pubblico potrà incontrare i migliori talenti della nuova generazione di fumettisti e vignettisti (Gipi, Zerocalcare) e un lungo elenco di autori che – provenienti da storie, settori ed esperienze diverse – contribuiscono a rendere vibrante e vivace il mondo dell’editoria e della cultura nazionale (Francesco Guccini, Tullio De Mauro). Come ogni anno, un’attenzione particolare sarà rivolta ai lettori più giovani, con un intenso programma di incontri, laboratori e lezioni (con Riccardo Iacona, Valerio Massimo Manfredi, Giuseppe Patota, John Peter Sloan e Pierluigi Vaccaneo) che coinvolgerà gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio da lunedì 9 a venerdì 12 marzo. Altri eventi saranno organizzati in un’anteprima mercoledì 11 marzo in alcune biblioteche romane: nella Biblioteca Valle Aurelia ci sarà Nadia Terranova, nella Biblioteca Cornelia Marco Cubeddu, nella Biblioteca Nelson Mandela Enrico Ianniello.
Confermato è anche il programma del Garage, la tradizionale “officina” in cui Libri come raccoglie workshop, mostre, laboratori, che accoglierà numerosi ospiti tra cui scrittori (Paolo Di Paolo, Dacia Maraini, Antonio Pascale), giornalisti (Lirio Abbate, Daria Bignardi, Marco Damilano, Letizia Muratori, Andrea Vianello), disegnatori (Stefano Disegni, Makkox), attori (Tony Laudadio), filosofi (Felice Cimatti).

 

Vedi QUI il programma completo di Libri Come 2015

La Notte di InchiostroDiPuglia: il 24 aprile non si dorme, si legge! Intervista a Michele Galgano

inchiostro-pugliaGiulia Siena
MILANO – Il 71% dei pugliesi non legge. Questa notizia, drammatica per alcuni, indifferente per altri, ha innescato in Michele Galgano una semplice quanto ossessiva idea. L’idea è La Notte di InchiostroDiPuglia: come abbiamo voluto dire noi di ChronicaLibri, il 24 aprile non si dorme, si legge! Dalle 19 per tutta la notte – o giù di li – i pugliesi si incontreranno in 50 librerie, i Fortini Letterari, per dimostrare che così non è, o almeno non sarà più.

Galgano – ideatore dell’iniziativa e curatore del blog InchiostroDiPuglia.it attraverso il quale segnala autori pugliesi che proprio in Puglia non si conoscono alle numerose librerie del circuito e disseminate per tutta la regione – ci tiene a precisare che l’evento è della gente e di tutti coloro che vorranno aderire. Dalla Puglia all’Italia, quindi, perché la Notte di InchiostroDiPuglia ha messo in moto una macchina organizzativa nazionale che ha voluto e pensato eventi letterari anche a Milano, Padova e Roma. Noi, con ChronicaLibri ci saremo, ma ora vogliamo farvi scoprire di più attraverso le parole di chi in questo progetto ci mette la faccia, Michele Galgano.

 

 

Come nasce l’idea de La Notte di InchiostroDiPuglia, una notte bianca dedicata ai libri per lettori e librerie pugliesi?
L’idea è nata guardando i numeri disastrosi stilati dall’ISTAT e riguardanti la Puglia e la lettura: è emerso che la Puglia è una regione di non lettori; il 71% degli pugliesi, infatti, non legge. Ci aspettavamo dati drammatici, ma non così! Allora con le librerie, le associazioni culturali, gli autori e i lettori del circuito nato dal blog letterario Inchiostrodipuglia.it, abbiamo voluto creare La Notte di InchiostrodiPuglia. La sera del 24 aprile vogliamo dare un segnale: la Puglia non ci sta, la Puglia, da fanalino di coda diventa la regione in cui la gente, di sera, esce dalle proprie case per recarsi in libreria.

MGLe librerie saranno protagoniste di questa notte e saranno Fortini Letterari; perché questo nome?
I lettori, quelli che in Puglia ancora leggono, sono “coloro che resistono” e anche la data, 24 aprile, il giorno che precede i festeggiamenti per la Liberazione, è voluto. La gente che crede nel valore della lettura fa la “resistenza” e le librerie sono i Fortini Letterari che, come dice Cosimo Argentina, noto scrittore pugliese amico di InchiostrodiPuglia, sono “gli ultimi avamposti contro la paranoia da supermercato che sta avvolgendo tutto il sistema intellettuale e culturale italiano”.

Ad oggi ci sono 50 Fortini Letterari solo in Puglia e qualche altro disseminato per l’Italia. Come si svolgerà la lunga notte della lettura?
Vogliamo accendere i riflettori sulle librerie e sulla lettura e lo faremo attraverso le tante associazioni, gruppi, librai e lettori che dalla Puglia hanno voluto aderire per dire: noi ci siamo e leggiamo. Ad oggi – perché i numeri potrebbero crescere ancora – siamo a 50 eventi organizzati nella sola Puglia e sotto forma di manifestazioni diverse (reading, presentazioni, dibattiti, contest di poesia e rappresentazioni) perché ognuno è stato libero di aderire e di farlo a proprio modo. Nel resto di Italia, invece, stiamo avendo proposte da quasi tutte le regioni; per ora abbiamo diversi eventi a Milano, città adottiva per molti collaboratori e appassionati del blog, poi Roma – dove si è mossa una macchina organizzativa del tutto spontanea-  e Padova. Il tutto, mi piace dirlo, è stato organizzato grazie alla forza della rete, al passaparola, al tam tam dei social e senza nessun finanziamento pubblico. La nostra sarà una grande notte, una grande testimonianza di voglia di cambiare le cose perché una notte dedicata ai libri e incentrata sul ruolo cruciale che hanno le librerie sul territorio. Vogliamo e dobbiamo preservare le librerie. Poi vogliamo sfatare tre miti: i pugliesi non leggono; i pugliesi non hanno voglia di organizzare le cose; i pugliesi non sanno collaborare. Scommettiamo che li sfatiamo tutti e tre?
Non ci resta che aspettare il 24 aprile, intanto sfruttiamo il tempo, leggiamo!

Più Libri Più Liberi 2014: dal 4 all’8 dicembre è tempo di leggere

piu libri 2014ROMA – È sempre tempo di leggere un buon libro. Ma lo è ancora di più da giovedì 4 dicembre a lunedì 8 dicembre 2014, quando il Palazzo dei Congressi di Roma ospita la tredicesima edizione di Più libri più liberi. Appuntamento consolidato nella mappa degli eventi culturali italiani – momento di riflessione sull’anno che va a concludersi e rampa di lancio per l’imminente stagione natalizia – la Fiera nazionale della piccola e media editoria quest’anno sfida la crisi aggiungendo un giorno al suo programma e proponendo un cartellone ricco di conferme e novità. Come sempre saranno centinaia di ospiti ed espositori che testimonieranno l’intraprendenza e la vivacità di un segmento chiave dell’editoria italiana, che il Presidente del Senato Pietro Grasso ha definito “simbolo di un’imprenditoria che sa difendere la propria indipendenza culturale ed economica”.

 

Promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori, la Fiera torna dunque a proporre una panoramica completa e variegata su tutte le realtà nazionali che si avventurano nelle rotte meno battute dal mainstream e dai grandi marchi, portando alla luce nuovi talenti e futuri bestseller, stuzzicando la curiosità del lettore e alimentando la diversità culturale del paese.

Con un’offerta sempre più apprezzata dal pubblico, come dimostra la regolare crescita di presenze a Più libri più liberi (54.000 visitatori nella scorsa edizione). Nel 2014 si rafforza la partecipazione di ospiti internazionali: scrittori provenienti sia da paesi già conosciuti per la produzione letteraria (Francia, Spagna, Stati Uniti), che da territori ancora in buona parte inesplorati (Croazia, Uruguay).

Grandi narratori (come lo svedese Björn Larsson, Céline Minard, vincitrice del Prix du Livre Inter, l’americano Percival Everett), fondatori di organizzazioni come Médecins sans frontières (Jean-Christophe Rufin) e testimoni di un presente tormentato (l’ucraino Andrei Kurkov): mai come quest’anno l’elenco spazia per estensione geografica e per trasversalità culturale e viene rafforzato dalla conferma della partnership con il prestigioso premio transalpino Prix Goncourt. L’espansione della presenza di autori stranieri non riduce tuttavia quella dei protagonisti della narrativa e della saggistica nazionale, con ampio spazio anche ai fumetti (con Zerocalcare, Gipi e Makkox) e ai libri e sport cui sono dedicati numerosi incontri e una speciale programmazione quotidiana in Fiera. A Roma sono attesi romanzieri e poeti, giornalisti e fumettisti, attori e musicisti, ma anche politici, magistrati, sindacalisti, imprenditori, a testimonianza non solo della vivacità culturale del momento storico in Italia ma anche di un approccio che – rispettando preferenze e abitudini del pubblico – si propone in perfetto equilibrio tra fiction e saggistica, narrazioni di fantasia e racconto della realtà.

A Più libri più liberi gli appuntamenti sono diverse centinaia e si declinano nella ormai tradizionale varietà di formati: presentazioni, incontri, dialoghi, tavole rotonde, reading, approfondimenti. Come sempre Più libri più liberi rivolge particolare attenzione anche al mondo professionale, confermando la sua natura di laboratorio per i piccoli e medi editori, a partire dalla fotografia del mercato editoriale con i dati di Nielsen e dell’Ufficio studi AIE sugli economics della piccola editoria. E-commerce, internazionalizzazione, visibilità su internet, settori emergenti e nuovi mercati per i piccoli editori: ben 13 appuntamenti, con esperti autorevoli come Martin Angioni, Andrea Boscaro, Luisa Finocchi, Davide Giansoldati, Mauro Zerbini, rivolti al pubblico dei piccoli editori, ai professionisti del libro e agli operatori del settore. E ancora approfondimenti sulla politica del libro, con esponenti come Mario Giro, Giancarlo Giordano, Antonio Palmieri e Flavia Piccoli Nardelli. Da sempre molto stretto, il rapporto tra la Fiera e il territorio locale si consolida ulteriormente nel 2014 attraverso una serie di eventi – realizzati da Più libri più liberi con Carta Giovani e CTS grazie al contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Lazio – che precedono o si svolgono in concomitanza con la Fiera: si tratta di Più libri più storie (una serie di incontri in programma da venerdì 21 novembre a mercoledì 3 dicembre pensati per le scuole e per le università del territorio), di Più libri più idee (un progetto promosso da AIE al centro di quattro approfondimenti in altrettanti atenei romani e, per la prima volta,in due poli universitari del Lazio con incontri e seminari dedicati al marketing editoriale, alla transmedialità e alle nuove professioni nell’editoria) e del ciclo di incontri organizzati dalla Regione Lazio e condotti dall’Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili Lidia Ravera durante la Fiera. Il territorio urbano è coinvolto quest’anno in progetti innovativi come la realizzazione di un murale nella stazione della metropolitana di Rebibbia da parte del fumettista Zerocalcare (in collaborazione con ATAC), che quello regionale, attraverso le tante iniziative organizzate nelle varie province – anche nelle settimane precedenti alla Fiera – con il sostegno della Regione Lazio. Confermato è anche il coinvolgimento diretto degli istituti scolastici – già elemento forte delle precedenti edizioni – attraverso una serie di percorsi dedicati agli studenti come Più libri junior, con il gioco letterario E pur si muove! (che culmina nella pubblicazione di un libro presentato in Fiera il 6 dicembre) e Più libri più grandi, il progetto che la Fiera dedica ormai da tre anni alle scuole (realizzato in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma).

 

Alcuni protagonisti di Più Libri Più Liberi 2014

Marina Achmedova, Lorenzo Amurri, Vicente Battista, Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Cristiano Cavina, Sorj Chalandon, Antonella Cilento, Paolo Cognetti, Ugo Cornia, Andrea Cortellessa, Roberto Costantini, Edith Dzieduszycka, Paolo Di Paolo, Stefano Disegni, Percival Everett, Giorgio Falco, Marcello Fois, Philippe Forest, Santiago Gamboa, Sergej Gandlevskij, Gipi, Radhika Jha, Franz Krauspenhaar, Andrei Kurkov, Nicola Lagioia, Björn Larsson, Antonella Lattanzi, Lia Levi, Makkox, Dacia Maraini, Francesco Mari, Céline Minard, Renato Minore, Michela Murgia, Paolo Nori, Matteo Nucci, Diego Enrique Osorno, Maria Pace Ottieri, Roberto Paterlini, Lorenzo Pavolini, Gabriele Pedullà, Sandra Petrignani, Francesco Piccolo, Tommaso Pincio, Christian Raimo, Elisabetta Rasy, Lidia Ravera, Giovanni Ricciardi, Jean-Christophe Rufin, Vanni Santoni, Fabio Stassi, Giuseppina Torregrossa, Marcos Giralt Torrente, Dubravka Ugrešić, Giorgio Vasta, Mariolina Venezia, Zerocalcare

Tutto pronto per Umbrialibri 2014, a Terni dal 20 al 23 novembre

umbrialibri2014_terni_chronicalibriTERNITerni è pronta ad accogliere Umbrialibri 2014. Da giovedì 20 a domenica 23 novembre diverse zone della città (Bct, Pala Sì, Caos) faranno da palcoscenico ai tanti eventi in programma con un unico grande tema: Generazione Europa. L’edizione 2014 di Umbrialibri, infatti, torna a riflettere sul tema dell’Europa e della ‘generazione’ attraverso presentazioni, tavole rotonde e dibattiti. Si parte subito, però: mercoledì 19 novembre alle 21 al caffè letterario della Bct arriva ‘Aspettando Umbrialibri Terni’, con la presentazione di “Coordinate d’Oriente” (Ed. Piemme) di Alessandro Perissinotto.

 

Con Umbrialibri 2014 nasce un nuovo, bellissimo progetto: In Vitro. In Vitro è un progetto sperimentale di promozione della lettura ideato dal Centro per il libro e la lettura (CEPELL), Istituto autonomo del MIBACT, con lo scopo di accrescere il numero dei lettori in Italia e di rendere la “lettura” un’abitudine sociale diffusa. A tal fine, il CEPELL ha individuato cinque province: Biella, Ravenna, Nuoro, Lecce, Siracusa, ed una regione, l’Umbria nelle quali investire risorse per sperimentare nuovi modelli di promozione della lettura a partire dalla prima infanzia. Le “buone pratiche” del progetto si realizzeranno attraverso le reti locali per la promozione della lettura che coinvolgeranno attivamente politici, amministratori locali, bibliotecari, educatori, insegnanti, librai, editori, pediatri di famiglia e altre figure professionali dell’ambito sanitario e sociale, il mondo dell’associazionismo, del terzo settore e dell’imprenditoria locale.

 

Sempre per incrementare e stimolare alla lettura, giovedì 20 prendono vita gli incontri dedicati ai giovanissimi, tra letture e un laboratorio di Hacklab, in cui i bambini potranno interpretare e trasformare il testo narrato tramite l’utilizzo di uno strumento di elaborazione grafica. Sempre la Bct ospiterà l’incontro ‘Far crescere l’Italia che legge’: il patto umbro per la lettura, a cura della regione Umbria in collaborazione con ambasciata Usa in Italia.

 

Per l’intero periodo di Umbrialibri 2014 le piazze della città saranno invase da ‘Biciclette parlanti’ (a cura dell’associazione Letteratura rinnovabile) che permetteranno ai visitatori di muoversi nella città ascoltando storie e racconti tratti da una sezione di audiolibri.

Non ci resta che darvi appuntamento a Terni, dal 20 al 23 novembre 2014!

 

Leggi QUI il Programma completo della manifestazione

Dal 13 al 16 novembre arriva Bookcity Milano 2014, la città si veste di libri

book_city_milanoMILANO – Dopo lo straordinario successo di pubblico della passata edizione, torna dal 13 al 16 novembre BOOKCITY MILANO, la manifestazione promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dal Comitato promotore BookCity con il contributo di Camera di Commercio di Milano e AIE (Associazione Italiana Editori), con il
sostegno di AIB (Associazione Italiana Biblioteche), ALI (Associazione Librai Italiani) e LIM (Librerie Indipendenti Milano).

 

BOOKCITY MILANO 2014, dedicato al libro e alla lettura, prevede tre giorni (più un quarto riservato alle scuole, il 13 novembre, con oltre 100 eventi per studenti di scuole e università) durante i quali vengono promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, come evento individuale, ma anche collettivo.

“Una terza edizione che è anche la prima edizione metropolitana di BOOKCITY MILANO, che coinvolge molte biblioteche del nuovo, allargato territorio milanese, estendendo progressivamente i confini della manifestazione sempre più lontano dal centro – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno – Con questa nuova edizione inoltre, mentre da un lato consolidiamo il ruolo protagonista delle scuole con oltre 170 progetti attivi sull’area metropolitana, dall’altro istituiamo una tradizione nuova, quella di conferire il Sigillo della Città a un grande autore della letteratura contemporanea che partecipa a BOOKCITY MILANO: quest’anno sarà David Grossman, a significare la grande attenzione di BOOKCITY MILANO 2014 ai temi più sensibili dell’attualità e per sottolineare il contributo fondamentale della letteratura al dibattito sociale e
politico e, dunque, alla storia”.

 

BOOKCITY MILANO 2014, grazie a decine di soggetti culturali e economici, coinvolge l’intera filiera: editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori, agenti letterari, traduttori, grafici, illustratori, blogger, fino a lettori, scuole di scrittura, associazioni e gruppi di lettura, il mondo delle scuole e dell’università. Una promozione capillare della lettura e della scrittura attraverso diverse e originali modalità di avvicinamento e coinvolgimento di lettori di ogni età.

 

Vedi QUI il Programma completo della manifestazione

 

Fiera delle Parole tra musica e letteratura, a Padova dal 7 al 12 ottobre

lafieradelleparolePADOVA – Dal 7 al 12 ottobre 2014 la Fiera delle Parole porta a Padova i protagonisti della canzone italiana ma anche reading e musica classica. Non solo letteratura, filosofia, storia e scienza, ma anche tanta musica. La Fiera delle Parole, dal 7 al 12 ottobre 2014, porterà a Padova i più amati cantautori italiani ma anche tanta musica classica, tra concerti, accompagnamenti musicali e reading.
Imperdibile è la prima delle sei grandi serate della Fiera delle Parole, martedì 7 ottobre 2014, alle 21:00, in Palazzo della Ragione, quando un grande giornalista, Gian Antonio Stella, intervisterà Uto Ughi, violinista di fama mondiale. Sempre in Palazzo della Ragione, sabato 11, alle 21:00, Roberto Vecchioni torna alla vigilia dell’uscita del suo nuovo romanzo “Il mercante di luce”, per condividere nuove storie e vecchi ricordi, tra canzoni, aneddoti e racconti. Ancora un protagonista della musica italiana, domenica 12, alle 17:30 presso l’Auditorium del Centro San Gaetano: Eugenio Finardi si racconterà attraverso le parole e le note di alcune delle sue più belle canzoni. “Dialoghi ribelli”, titolo dell’incontro, riporta alla mente inevitabilmente la canzone che tutti ricordiamo.

Ci saranno tante altre occasioni di incontro tra musica e parole: Michele Serra, accompagnato al violoncello da Paolo Andriotti, propone un reading dal suo fortunato libro “Gli sdraiati”. Corrado Augias, con nuovo e inedito spettacolo, ci condurrà in un favoloso viaggio alla scoperta di Ciaikovskij, con le sue composizioni eseguite da Giuseppe Modugno (evento a pagamento presso l’Auditorium Pollini). Ci saranno poi i concerti di musica classica eseguiti dall’Ensemble Patavino, dal Duo Vivarino, due gruppi tutti al femminile, dall’Ensemble dei Solisti Veneti e da Paolo Andriotti.

Sabato 11, alle 16:00 al Centro San Gaetano, Gualtiero Bertelli, cantastorie veneziano, propone con la sua inseparabile fisarmonica una memoria privata e pubblica che attraversa settant’anni di storia italiana tra musica e politica. I Tremo, duo musicale, proporranno una serie di concerti acustici sui cantautori più celebri della musica italiana e americana, mentre Beppe Giampà con un percorso musico-letterario racconterà la Resistenza usando le parole di Cesare Pavese e Italo Calvino.

Il sassofono di Maurizio Camardi farà risentire le musiche degli anni ‘30 nell’incontro di Elisabetta Montaldo, sabato 11, alle 17:30 presso il Cinema Teatro MPX, e accompagnerà Francesco Piccolo, vincitore dello Strega, che chiuderà la Fiera delle Parole domenica 12, alle 21:00, sempre in Palazzo della Ragione.

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