Al Bologna Children’s Book Fair i disegnatori cileni omaggiano la poetessa

Gabriela Mistral è stata poetessa, insegnante, giornalista, femminista e punto di riferimento per la cultura ispanoamericana del XX secolo. Gabriela Mistral, pseudonimo di Lucila Godoy Alcayaga, nacque nel cuore delle Ande, a Vicuña, nel 1889 e da quelle montagne partì per percorrere il mondo. Negli anni Trenta divenne console del Cile in diverse città d’Europa, poi visse anche in Italia. Cantò la libertà e l’amore; ascoltò i più poveri, aiutò gli emarginati e divenne esempio di abnegazione e coraggio. Nel 1945 vinse il Premio Nobel per la Letteratura, il primo riconosciuto alla letteratura latinoamericana e ancora oggi l’unico ricevuto da una donna del Sud America. A questa donna, alla sua forza e al suo esempio, il Cile dedica la sua partecipazione alla Children’s Book Fair di Bologna 2025, la manifestazione in programma dal 31 marzo al 3 aprile 2025, a 80 anni dal conferimento di quell’importante riconoscimento.
“La sua lirica ha fatto del suo nome un simbolo delle aspirazioni idealistiche dell’intero mondo latino americano”, così l’Accademia svedese scrisse tra le motivazioni del Premio a Gabriela Mistral nel 1945. La poetessa cilena non dedicò solo l’opera, ma la sua intera vita alla diffusione della cultura, alla lotta per la giustizia sociale e i diritti umani, delle donne, dei lavoratori e delle minoranze, all’ambiente che ci ospita, brandendo la parola come arma per difendere la Pace. Soprattutto si impegnò strenuamente nella diffusione dell’educazione, concepita come processo vitale, e nell’insegnamento come atto di sublime bellezza al pari della poesia, in un dialogo costante tra il sapere e le esperienze di vita, tra la natura e la realtà contingente.
“Insegnare sempre: nel cortile e nella strada così come in classe. Insegnare con il comportamento, con il gesto e la parola”. I suoi ideali d’avanguardia e il suo infaticabile lavoro la portarono dalle scuole elementari delle campagne del sud del Cile a partecipare ai lavori sulla Dichiarazione dei Diritti dei bambini dell’Onu.
Quest’anno, di fronte a un mondo devastato dalle guerre, dove i bambini perdono la vita e il diritto all’infanzia, la Fiera di Bologna che si apre in questi giorni, da anni palco ideale per condividere il variegato scenario della letteratura per ragazzi cilena attraverso la matita dei più importanti autori e illustratori contemporanei, offre un’opportunità ancor più preziosa per riflettere sull’eredità politica e poetica di Gabriela Mistral, più che mai fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Fra gli artisti cileni presenti a Bologna Amanda Baeza, María J. Guarda, Karina Letelier e Pato Mena, vincitori della Mostra degli Illustratori, una delle iniziative di maggior successo dell’intera Fiera, che da decenni accompagna l’evoluzione del mondo dell’illustrazione, scoprendone nuovi talenti.



Ai temi legati alla figura e all’opera di Gabriela Mistral è dedicata anche la mostra urbana di street poster a cura di CHEAP: 11 grandi affissioni realizzate da 11 illustratori diversi compongono l’installazione che sarà visitabile in via dell’Abbadia dal 31 marzo al 4 aprile.
Fra le iniziative in programma è particolarmente interessante la lettura pubblica, organizzata dalla Fiera in collaborazione con le Nazioni Unite, della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, nella versione per bambini proposta dall’UNICEF.
L’illustratrice cilena María Jesús Guarda Wiegand, vincitrice del prestigioso MacMillan Prize for Illustration, sarà tra i 42 artisti ospiti che leggeranno ciascuno un articolo della Convenzione nella propria lingua madre, dando vita a una voce potente e collettiva in difesa dei diritti dei bambini. L’incontro, a ingresso libero, si terrà il 1° aprile alle 16.00 presso l’Illustrators Café.
L’edizione 2025 della Fiera di Bologna è ricca di riconoscimenti per la delegazione cilena. La casa editrice Amanuta vince la menzione speciale nella categoria Sostenibilità del Premio BolognaRagazzi Awards con il libro Raíces del bosque, di Paulina Jara e le illustrazioni di Marcos Guardiola, che ritorna alle radici e racconta con parole poetiche, ritmo avvolgente e immagini espressive, la natura collaborativa della vita nella foresta, offrendo un incantevole e straordinario incontro tra informazione e narrazione evocativa.
Nella shortlist del BOP – Bologna Prize for the Best Children’s Publishers of the Year, assegnato ogni anno per valorizzare le eccellenze tra le case editrici per l’infanzia di tutto il mondo, ci sono le case editrici cilene Claraboya, nata con l’obiettivo di creare ponti tra artisti del Cile e degli altri Paesi per la realizzazione di libri illustrati di qualità, e Ediciones Liebre, casa editrice indipendente specializzata in libri per la prima infanzia dal formato innovativo, che pone poesia, scienza e umorismo al centro dell’esperienza della lettura.
A margine della Fiera sarà inaugurata il 27 marzo la Mostra MigrArte: Infanzia, Memoria e Migrazione presso lo Spazio B5, che, insieme a Fundación Entrelíneas e VLP Agency, ha pensato un allestimento ludico e interattivo per immergersi in tre libri cileni tradotti in Spagna, Corea e Italia: La máquina de mirar estrellas di María José Ferrada e Carmen Cardemil (Editorial Entrelíneas Chile – 2022 Premio Iberoamericano Comkids Brasil); Los Migrantes di Marcelo Simonetti e María Girón (Kalandraka Spagna e Italia – Selezione IBBY Italia per “Biblioteca por la Paz” e Librería Stoppani “I migliori 12 libri del 2024”) e El viaje del abuelo di Paulina Jara e Myo Yim (Muñeca de Trapo Chile e Noran Sangsang Korea). L’installazione, che riunirà le tre proposte editoriali, diventa immersiva, attraverso elementi grafici, materiali, luci, suoni e proiezioni.
La delegazione degli illustratori cileni è presente grazie al sostegno del Ministero delle Culture, delle Arti e del Patrimonio del Cile, ProChile e DIRAC – il dicastero di affari culturali del Ministero degli Esteri.