“La mancanza di gusto”, il racconto di una famiglia

ROMA“Tornerò. Tra un mese o tra un anno, senza una ragione o per un matrimonio, supplicata da mia madre, contrita o contenta di essere qui, per un raduno di famiglia o per un funerale. Tornerò a controllare di chi si tratta. Approderò qui per curare un malessere, una solitudine e mieterne altre. Poserò le valigie, non mi tratterrò a lungo, eh, solo qualche giorno, per ascoltarli, per guardarli vivere. E poi riprenderò il treno, intenerita, irritata o cupa. Un giorno, il mio ultimo giorno qui, sarò confusamente atterrita all’idea di non aver saputo conservare qualche frammento delle loro esistenze per evitare che sfumino, silenziose. Questa casa diventerà il mio paradiso perduto, un po’ nauseante, quello che già sto tessendo. Bello, chimerico e triste. Come quello di un qualsiasi vecchio rimbecillito”.

È la casa del bisnonno, quella che raccoglie quattro generazioni nella settimana di ferragosto. È la casa, un castello, nella quale si cerca rifugio e riposo lontano dalla calura parigina. Ed è tra queste mura sospese nel tempo che Mathilde torna.

Mathilde è la protagonista di “La mancanza di gusto”, il libro di Caroline Lunoir pubblicato da 66thand2nd.
Giovane avvocato parigino, Mathilde arriva nella casa delle vacanze in un caldo giorno di agosto e, ad accoglierla, ci sono i nonni e i prozii, testimonianza fisica di un tempo che è passato e sta finendo. Delle loro vite, così intense di accadimenti, di gioie, dolori e momenti difficili, Mathilde constata che ormai sono ridotte al ricordo. Ma di queste persone, radici del suo albero genealogico, forse non ne ha la stessa forza. Mathilde non è abituata alle sfide dei suoi avi: la guerra è un avvenimento che si completa nei libri di storia, ai suoi occhi – e a quelli della sua generazione – avrebbero dovuto essere tutti partigiani perché a posteriori la vita è semplice, la guerra è semplice. La storia, però, è stata un’altra, la guerra è stata di più di uno scontro armato. La guerra è stata nelle vite di ognuno, nelle scelte e nelle conseguenze. E, a bordo di quella piscina che raccoglie generazioni a confronto, Mathilde pensa alla generosità della vità nei suoi confronti. Lei la storia la guarda dal bordo di una piscina in un castello della Francia, protetta e intrappolata in una famiglia che osserva dalla sdraio un mondo borghese che sta implodendo.

 

Vedi qui la video intervista all’autrice realizzata con ITvRome

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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