URBINO – Dopo il successo della prima edizione, tenutasi da maggio a novembre 2014, Urbino e le città del libro torna e questa volta lo fa come un piccolo grande festival letterario. Venerdì 3 e sabato 4 luglio 2015 tutto il territorio del Montefeltro sarà “invaso” da presentazioni, reading, incontri con autori e editori, tavole rotonde, laboratori per bambini, workshop di editoria. Continua
Categoria: libri
Novità Orecchio Acerbo: “La zattera” e il primo giorno al mare
Giulia Siena
PARMA – Ci sono adulti che con la loro arte – scrittura o illustrazione che sia – tentano ogni giorno di sfidare la realtà puntando tutto sulla fantasia. E’ quello che è successo a Olivier de Solminihac e Stéphane Poulin, testo e immagini di La zattera, il nuovissimo albo illustrato pubblicato da Orecchio Acerbo che è un viaggio iniziatico sulle ali dell’immaginazione.
Con l’arrivo dell’estate chi sarà il primo a vedere il mare? Michao il simpatico orso parcheggia la sua auto vicino una duna sulla spiaggia, così che Margherita e la piccola volpe protagonista possano scendere e cominciare la loro prima giornata di mare. Continua
Premio Andersen 2015, i vincitori della trentaquattresima edizione
GENOVA – Dopo un anno di letture, recensioni e analisi, la rivista ANDERSEN annuncia i vincitori della trentaquattresima edizione del PREMIO ANDERSEN, il più ambito riconoscimento attribuito ai libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori ed editori: un’occasione per riflettere sull’annata editoriale con un’attenzione particolare alle produzioni più innovative e originali. Osservando i vincitori dell’edizione 2015 del Premio Andersen – annunciati dopo un anno di letture, recensioni e analisi – è possibile individuare quali generi, tematiche e tendenze sono emerse con maggior forza nel panorama dell’editoria per l’infanzia del nostro Paese, dalla memoria storica (in particolare della Grande Guerra) al linguaggio del fumetto e a quei tanti libri lontani dall’attualità ma vicini all’infanzia e al suo sguardo sul mondo. Continua
“Chi manda le onde”, Fabio Genovesi corre per il Premio Strega 2015
ROMA – Fabio Genovesi, autore di Chi manda le onde (Mondadori), ama definirsi “un tentativo di persona” e così, con la spontaneità di chi riconosce e si lascia guidare dalla propria voglia di stupirsi di fronte alla vita, affronta anche questo romanzo, scelto da Mondadori per concorrere al Premio Strega 2015. Il viaggio, il mare, quello tanto caro all’autore nato e cresciuto a Forte dei Marmi, fa da sfondo a Chi manda le onde, un libro ricco di storie e personaggi: una ragazzina albina che ama guardare lo splendore del sole e per vedere ha bisogno di tanta immaginazione, sua madre, un supplente innamorato che si ferma sempre al primo passo, un orfano arrivato da Chernobyl che canta canzoni antiche e un astioso bagnino in pensione. Continua
Maggio dei Libri 2015: un intero mese dedicato ai libri
ROMA – Ci siamo: il Maggio dei Libri 2015 è partito e proseguirà con numerose iniziative in tutta Italia fino al 31 maggio. La quinta edizione della campagna – promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, con il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani – si è aperta idealmente il 21 aprile presso il Palazzo del Quirinale, quando una delegazione del Centro per il libro e la lettura guidata da Romano Montroni insieme ai Ministri Dario Franceschini e Stefania Giannini, è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Continua
Dal 10 al 12 aprile arriva Nuvoleggere: la qualità cancella i confini. Intervista a Michele Vaccari
Giulia Siena
SANTA MARGHERITA LIGURE – Se siete tra quei nostalgici che pensano ancora che il fumetto non sia letteratura, vi sbagliate di grosso. Fumetto è Letteratura, Fumetto è Cultura ed è alla portata di tutti. A ricordalo arriva Nuvoleggere, il primo festival della letteratura disegnata, in programma a Santa Margherita Ligure (Villa Durazzo – nella foto in basso – Piazzale San Giacomo, 3) da venerdì 10 a domenica 12 aprile 2015.
Nuvoleggere – a ingresso gratuito per sottolineare che la qualità è e deve essere ad appannaggio di tutti – vuole segnare un nuovo e indissolubile legame tra la bellezza della cultura e le nuove generazioni di lettori. Questo festival, primo nel suo genere, sarà momento di confronto, dialogo e conoscenza tra editori, autori, disegnatori e pubblico. Per tre giorni il mondo della letteratura disegnata diventerà spazio-vendita per editori, workshop e presentazioni di libri e autori, un punto di riferimento per la nona arte in terra ligure che si prende la responsabilità di elevare definitivamente a livello di letteratura il fumetto, che tanto successo sta riscontrando negli ultimi tempi.
Da molti anni, il Tigullio è terra di fumetti: dalla scuola chiavarese del fumetto passando per la storica Rapalloonia, fino al legame di Rapallo col mondo dei disegnatori Disney; ed ora, con Nuvoleggere, questo legame si rinnova e rinforza.
Il Comune di Santa Margherita Ligure con il sostegno del Gruppo Albergatori di S. Margherita Ligure e Portofino e in collaborazione con Genoa Comics Academy, infatti, con la manifestazione dedicata alla letteratura disegnata si inserisce in questa tradizione rinnovandola, grazie a una nuova politica di eventi culturali.
Tra i protagonisti della manifestazione Igort, Silver, Stefano Disegni, Tuono Pettinato, Enrico Macchiavello, Paolo Bacilieri, Ivo Milazzo, Leila Marzocchi, Sara Colaone e tanti altri.
Noi di ChronicaLibri siamo dei gran curiosi e non ci bastava la solita notizia. Per saperne di più e conoscere meglio Nuvoleggere abbiamo intervistato Michele Vaccari, direttore artistico del festival.
Il Tigullio, da sempre terra di fumetti, finalmente ha il proprio festival tutto dedicato alla Letteratura disegnata. Come nasce il progetto di Nuvoleggere?
Nuvoleggere nasce dalla volontà del Comune di Santa Margherita Ligure di tornare a essere un centro culturale e turistico di rilievo nel panorama nazionale. In tal senso, occupandomi di editoria da circa una decina d’anni, sono stato contattato dall’amministrazione per organizzare un evento intorno ai libri che avesse un nesso forte con l’attualità e le nuove generazioni. E’ stato naturale pensare al fumetto, e in particolar modo ai romanzi a vignette. Il sottotitolo letteratura disegnata esprime la volontà di Nuvoleggere di dichiarare con chiarezza da che parte stiamo, nell’annosa questione cultura di serie A, cultura di serie B. Non crediamo nelle etichette. Nuvoleggere è quindi anche una dichiarazione d’intenti: la qualità cancella i confini.
Incontri, workshop e presentazioni che per tre giorni arricchiranno il programma culturale di Santa Margherita Ligure. Come si svilupperanno le giornate della manifestazione?
L’inaugurazione avverrà venerdì 10 aprile all’Auditorium delle scuole medie di Santa Margherita Ligure. Abbiamo scelto una location simbolica che potesse raccontare il legame, per noi fondamentale, tra Nuvoleggere e mondo dei ragazzi. Per noi è primario sottolineare che la letteratura possa essere qualcosa di diverso da ciò che ci è stato imposto, spesso anche con le migliori intenzioni, nei contesti scolastici preposti. Abbiamo voluto proporre, invitare, gli alunni della scuola media, e le loro famiglie, a credere che un’altra vita culturale è possibile. Anche a Santa Margherita Ligure. Se perdiamo il loro interesse, il futuro di tutti è compromesso. Per questo, nelle giornate di sabato e domenica a Villa Durazzo, in contemporanea ai laboratori per bambini organizzati da Genoa Comics Academy, saranno presenti illustratori e sceneggiatori che, attraverso presentazioni e sessioni di live painting, guideranno gli spettatori in un viaggio di libertà, passione e lavoro, che ci auguriamo possa rappresentare un’opportunità per conoscere e approfondire una realtà che troppo spesso viene marginalizzata alla voce intrattenimento.
Un festival dedicato al fumetto, sì, ma che metterà al centro i protagonisti dei libri: autori, editori e lettori. Quanto è importante l’incontro e il confronto tra i vari personaggi che arricchiscono la scena editoriale e i destinatari delle proprie opere?
Imprescindibile. Un’occasione come Nuvoleggere capita di rado. Ciò a cui noi puntiamo è la relazione tra gli attori in campo. I relatori si trasformano in docenti, ma da docenti possono diventare allievi e ascoltare le istanze dei lettori, dei curiosi, dei semplici appassionati o di altri professionisti. Il confronto è alla pari e il contesto evita ogni fraintendimento: Nuvoleggere è il festival del romanzo a fumetti. Non dei giochi di ruolo, delle gare di cosplay o delle presentazioni di un videogioco. Crediamo sia finito il tempo in cui il fumetto in serie, quanto il romanzo a vignette, abbiano bisogno di declinare l’offerta in decine di variabili, che cercano di accontentare tutti, perdendo, di contro, la possibilità di creare una proposta culturale di alto livello. Nuvoleggere è un festival gratuito perché per noi è importante invertire la direzione: l’alta qualità non deve essere a esclusivo appannaggio di chi se la può permettere. Nuvoleggere è, e sarà, sempre di tutti, senza distinzioni.
A Nuvoleggere si parlerà di scrittura e illustrazione; ma il fumetto si può definire letteratura?
No: il fumetto è letteratura. Non ha più senso discutere di un tema che il pubblico ha già accettato da anni e che solo vecchie convinzioni radicate in certa critica passatista continuano a reiterare perché incapaci di vivere nella modernità. Nuvoleggere, questo concetto, vuole ribadirlo con chiarezza. Non possiamo rimanere ancorati a una forma, anche fisica, che in qualche modo ci sta chiedendo di guardare oltre, perché rischia ogni giorno di morire. Fare finta che non sia così, continuare a snobbare il fumetto, non aiuta la Letteratura con la L maiuscola, ma è il miglior modo per accelerare il processo di disaffezione che, a causa delle scelte editoriali scellerate degli ultimi decenni, sta investendo i lettori di tutto il mondo. Il fumetto può invertire questa tendenza, lo sta facendo, e la discussione è se è letteratura o meno? C’è un festival dedicato alla letteratura disegnata. Nasceranno altri contesti in cui le distinzioni saranno via via più labili. Solo stando unita, presentandosi come una grande muraglia invalicabile, la cultura può sopravvivere a questo mondo che la sfrutta e la prostituisce di continuo. Il resto è rumore, o nostalgia.
Il fumetto, erroneamente, viene spesso relegato al genere della letteratura per ragazzi oppure consigliato come alternativa alle solite letture, proprio grazie alla sua facilità di fruizione: ma qual è il vero target del fumetto?
Questa è la cosa bella del fumetto. Lavorando sul visivo, non ha limiti di target, né di fruizione possibile. Il romanzo a fumetti, in particolar modo, per me, è il figlio migliore del cinema, della letteratura e della poesia, uno spazio ristretto di riquadri rigorosi e simmetrici in cui si può raccontare la società di oggi, senza particolari costi né senza i filtri lessicali inevitabili che spesso boicottano l’interesse dei possibili giovani lettori quando devono approcciare un testo. L’attrazione per le immagini è ontologica. Chiunque consigli il fumetto come alternativa al romanzo, vive fuori dal tempo. Le solite letture sono l’alternativa al fumetto. Se conquisti un lettore con un romanzo a fumetti sarà più facile portarlo verso “le solite letture”. Se provi col contrario, ti giochi entrambe le possibilità e hai perso un lettore del futuro, uno scrittore del futuro, un fumettista del futuro, un uomo che usa la fantasia per sconfiggere i nemici, insomma.
Le tre parole per descrivere la prima edizione di Nuvoleggere?
Popolare, Inconsueta, Avventurosa
Libri Come 2015: dal 12 al 15 marzo la Festa del Libro e della Lettura all’Auditorium Parco della Musica di Roma
ROMA – Dal 12 al 15 marzo 2015 torna a Roma Libri Come, la manifestazione promossa e organizzata dalla Fondazione Musica per Roma e curata da Marino Sinibaldi con la collaborazione di Michele De Mieri e Rosa Polacco.
Oltre 100 eventi comporranno il variegato programma della sesta edizione della manifestazione che si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica da giovedì 12 a domenica 15 marzo, ma sarà anticipata da un network di altre iniziative lungo l’intera settimana. A inaugurarla il 12 marzo saranno Umberto Eco e Marino Sinibaldi con un intervento del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini. Durante questa sesta edizione il mondo della scuola sarà raccontato sia attraverso le testimonianze dei suoi protagonisti sia attraverso il contributo di scrittori, artisti e altre personalità del mondo della cultura, dell’editoria, dell’informazione e dello spettacolo, spesso impegnati in vere e proprie lezioni. Tra i “maestri” che saliranno in cattedra Stefano Bartezzaghi (enigmistica), Melania Mazucco (arte), Marco Santagata (Dante), Walter Siti (poesia). Appuntamento ormai imperdibile per gli appassionati di libri e lettura, Libri come ospiterà big della letteratura internazionale (James Ellroy, Zadie Smith, Emmanuel Carrère, Daniel Pennac, Luis Sepúlveda, Pierre Lemaitre, Barry Gifford) e maestri della narrativa italiana (Alessandro Baricco, Andrea Camilleri). Il pubblico potrà incontrare i migliori talenti della nuova generazione di fumettisti e vignettisti (Gipi, Zerocalcare) e un lungo elenco di autori che – provenienti da storie, settori ed esperienze diverse – contribuiscono a rendere vibrante e vivace il mondo dell’editoria e della cultura nazionale (Francesco Guccini, Tullio De Mauro). Come ogni anno, un’attenzione particolare sarà rivolta ai lettori più giovani, con un intenso programma di incontri, laboratori e lezioni (con Riccardo Iacona, Valerio Massimo Manfredi, Giuseppe Patota, John Peter Sloan e Pierluigi Vaccaneo) che coinvolgerà gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio da lunedì 9 a venerdì 12 marzo. Altri eventi saranno organizzati in un’anteprima mercoledì 11 marzo in alcune biblioteche romane: nella Biblioteca Valle Aurelia ci sarà Nadia Terranova, nella Biblioteca Cornelia Marco Cubeddu, nella Biblioteca Nelson Mandela Enrico Ianniello.
Confermato è anche il programma del Garage, la tradizionale “officina” in cui Libri come raccoglie workshop, mostre, laboratori, che accoglierà numerosi ospiti tra cui scrittori (Paolo Di Paolo, Dacia Maraini, Antonio Pascale), giornalisti (Lirio Abbate, Daria Bignardi, Marco Damilano, Letizia Muratori, Andrea Vianello), disegnatori (Stefano Disegni, Makkox), attori (Tony Laudadio), filosofi (Felice Cimatti).
Vedi QUI il programma completo di Libri Come 2015
La primitiva parola poetica di “Foresta tacita”
Giulia Siena
PARMA – La parola di Pino D’Alfonso in Foresta tacita è una parola poetica primitiva, pura, asciutta e sincera che emerge scavando lo spazio attorno a sé. Il bianco, tutt’attorno, indica il nuovo orientamento, uno spazio di manovra che è di nuovo libero e aperto, senza ostacoli né impedimenti ma con soltanto nuove direzioni e significati da esplorare. La disposizione sulla carta è infatti la prima evidenza che stupisce nella silloge poetica edita da qualche settimana da La Biblioteca dei Libri Perduti come coronamento di una ricerca artistica che Pino D’Alfonso aveva già cominciato e predisposto nella sua globalità.
Artista eclettico e sperimentatore anche di opere sinergiche tra arte e poesia, con la serie di “Poem for ambients” esposte alla Stazione Centrale di Milano nel 1980, Pino D’Alfonso fa calare in un mondo in cui veramente la poesia attinge alla sua fonte primordiale, a quella passione inarrestabile per il significante, per il gioco di suoni lettere e sillabe, per il rincorrersi di immagini legate dalla metrica e dalle figure retoriche spavalde e sfrontate: “Vetrate / infrante / infreddolito / pontile”. Audaci architetture, costruzioni che rompono il limes della pagina e si rincorrono in altri campi, sotto altri cieli.
Gli argomenti sono vari, nella poesia di D’Alfonso, ma tutte vertono su un argomento centrale, l’amore. Ma anche una natura che si scontorna in fenomeni, effetti, cause e conseguenze di accidenti inevitabili. E anche l’umanità, in ogni sua declinazione. Proprio perché la poesia ha respiro lungo e ampio, mai arginato in nessun limite, conteso da nessun confine: “Talvolta / ti rintraccio / rincorrendoti / dentro / l’oroscopo / che un tempo / in fiore fu / anche tuo”. C’è il tempo, nella poesia di D’Alfonso: c’è il suo scorrere, il suo trasmutarsi e convertirsi in qualcosa di altro, pur non perdendo l’essenza propria, le peculiarità profonde, come nello splendido componimento che apre la sezione “Foglie in Rua dos Douradores”, dove la via abitata da Fernando Pessoa – nella persona di Bernardo Soares – posta anche in epigrafe all’intero volume, significa proprio questo spazio che contiene ma che trattiene anche nell’ansia di una fuga, di una (quanto impossibile non si sa).
“Freddolosi / stendardi / autunnale / colore / ai tramonti… / vivacità / appassite… / assedio / di bandiere / ai sogni… / mediterranee / adolescenze / Foglie / in Rua dos Douradores”.
Skantinato58 Bibliocafè, un sogno di provincia tra libri e bontà
Giulia Siena
FOGGIA – Siamo a Troia, un suggestivo paese dei Monti Dauni, in provincia di Foggia. Siamo qui per raccontarvi un posto che ci piace. Qui, qualche anno fa, Chiara Neri e suo marito Giuseppe Beccia, due giovani coraggiosi sognatori hanno deciso di aprire un luogo che raccogliesse libri, musica, colori e sapori del territorio. Hanno deciso che qui, in un soleggiato locale che si affaccia sulle colline circostanti, potesse nascere Skantinato58 (Via Ritucci ). Oggi Skantinato è ritrovo, luogo di scambio, lettura, location teatrale, spazio per insegnare l’arte della lettura e il piacere del disegno. Entrate a conoscerlo con noi attraverso le parole di Chiara.
Che cosa è Skantinato58?
Skantinato 58 Bibliocafè è tante cose insieme. Una biblioteca. Una libreria. Un spazio di aggregazione dove ascoltare della buona musica inedita, assistere ad uno spettacolo teatrale in una dimensione intima, partecipare a dei laboratori per sviluppare abilità e immaginazione. E poi è anche una caffetteria speciale, dove degustare un buon caffè o un tè equosolidali o prodotti a Km zero: dai salumi ai formaggi, dalle birre artigianali al vino, ovviamente.
Come e quando nasce in voi la voglia di creare un luogo di incontro e confronto, un posto in cui la grandezza dei libri si sposa con l’aroma del caffè e delle tante bontà locali?
Ogni progetto nasce da delle propensioni personali. Noi abbiamo unito il nostro amore per la lettura e per le storie belle, da leggere e da raccontare, con il piacere di sorseggiare un buon caffè da soli o in compagnia di un amico. Così abbiamo deciso di mettere a disposizione della comunità una parte di un fondo privato e degli spazi per tradizione di famiglia occupati da prove musicali, feste, riunioni editoriali o di impegno civile e politico. Infine, abbiamo deciso di allestire un angolo bar per sostenere un’altra filosofia di commercio, quello di “altromercato” appunto, e per valorizzare le eccellenze dell’economia del nostro territorio. Ne è nato un contenitore culturale a 360 gradi, dove poter discutere, interrogarsi, crescere.
La sfida di Skantinato è anche una sfida sociale: dare vita a una libreria-cafè in provincia. Creare una cosa del genere in un piccolo paese della Puglia da una marcia in più al vostro progetto?
A noi sono sempre piaciute le sfide. Quando siamo venuti a vivere a Troia, ormai quasi 5 anni fa, abbiamo deciso di scommettere sulla sua storia, sulla sua cultura, sulle sue tradizioni. Lo abbiamo fatto per amore, certo, ma soprattutto per la convinzione che la provincia di Foggia abbia un immenso patrimonio artistico-culturale di cui spesso si è inconsapevoli oppure, all’opposto, che si considera per eccessivo campanilismo come sufficiente a se stesso. Noi siamo convinti che fare cultura oggi, in particolare in provincia, non possa prescindere dalla voglia di contaminarsi, di ri-scoprire. E questa è la sfida che con Skantinato 58 portiamo avanti.
Secondo voi perché un giovane dovrebbe scommettere sui libri e aprire una libreria oggi?
In questi ultimi mesi spesso ci siamo sentiti dire “Anche io avrei voluto aprire un posto così!” oppure “Avete realizzato uno dei miei sogni!”. Noi abbiamo creduto fino in fondo al nostro sogno. Noi ci siamo dati una possibilità e l’abbiamo voluta condividere con questa terra. C’è ancora tanta gente che ha voglia di ascoltare racconti e sorprendersi. Ci sono tante persone che hanno il desiderio di confrontarsi senza frenesia, senza o semplicemente oltre la cornice di un hashtag e di un mi piace. Noi nel nostro bibliocafè e nella nostra vita ne abbiamo incontrate tante. Per fortuna.
Quali sono i prossimi eventi preparati da Skantinato58 per grandi e piccoli lettori?
In questo mese e fino a marzo continua “Fiabe e Marmellata”, il ciclo di letture ad alta voce per bambini: siamo convinti che lo stimolo alla lettura passi per i più piccoli dall’esempio dei propri genitori e degli adulti in generale. Per questa ragione ormai da ottobre organizziamo ogni due domeniche un pomeriggio dove coppie di genitori, di nonni o di adulti leggono delle storie ai più piccoli e poi si passa tutti insieme ad attività laboratoriali e ad una sana merenda a base di pane locale e marmellata biologica e cioccolata spalmabile, rigorosamente del mercato equo-solidale.
Il 20 febbraio presenteremo “Fulmine” con l’autore Lello Gurrado; una storia intensa, che vede come protagonista un giovane di origine pugliese che va al nord a cercare stabilità ma si ritrova di fronte alle stesse ingiustizie che non accettava nel suo paese. Un ragazzo che non riesce a stare bene se non fa qualcosa per cambiare ciò che di brutto esiste al mondo Un ragazzo a cui ci sentiamo molto vicini. Ma poi ci sarà anche “Contagocce, brevi storie in una stanza”, uno spettacolo multiforme in due atti, che toccherà temi scottanti, puntando il dito contro il comportamento folle di alcune multinazionali responsabili della fame nel mondo e di conflitti armati. Sino a sfociare nel Mediterraneo, il “Mare nostrum” punto di contatto di popoli e culture. Un laboratorio per bambini il 13 febbraio, in cui realizzeremo tante maschere colorate. E ancora il lancio di una web radio in cui si parlerà di libri e di tanto altro.
Tre libri da consigliare ai nostri lettori?
“Bisognerà” di Thiery Lenain e con illustrazioni Olivier Tallec: la storia di un bimbo che osserva il mondo da un’isola lontana, metafora del ventre materno, e vede le sue tante imperfezioni. Lui pensa “Bisognerà cambiarlo e Bisognerà proteggerlo”. E, nonostante tutto, con coraggio deciderà di nascere e di provare a renderlo un posto migliore.
“Binario Zero. Storie da Foglio di Via”. Un libro che raccoglie le storie di quei nuovi poveri e degli esclusi della città di Foggia, che i ragazzi del periodico “FogliodiVia” hanno deciso di non lasciare nella polvere e nell’indifferenza. Infine, “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo; una storia provocatoria, che insegna a guardarsi dentro e in cui è impossibile, per affinità o opposizione, non rispecchiarsi.
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“Codinobianco e il cappello pensante”: l’avventura di un leprotto come mezzo di crescita per ogni età
Giorgia Sbuelz
ROMA – Quanto coraggio occorre a un leprotto per attraversare il bosco insidioso alla conquista di un Cappello Pensante, o… di sé stesso?
Codinobianco è un leprotto che abita in una graziosa tana fra i cespugli di biancospino. Accudito dalla sua famiglia, vive in una cornice rassicurante che profuma di erbe selvatiche e pane appena sfornato, ha degli amici fidati e le sue giornate sono sempre uguali, proprio come si addice a un buon leprottino. Eppure Codinobianco sente di avere un limite che lo preoccupa: la memoria.
Quando Codinobianco poggia qualcosa da qualche parte, la dimentica, così come succede con le faccende ordinate da mamma e papà, per non parlare dei compiti di scuola! Un giorno viene a sapere dell’esistenza di un Cappello Pensante in grado di donare la memoria a chiunque lo indossi. Decide immediatamente che deve esser suo, ma… come ogni orpello magico, o strumento di crescita, non è facile da ottenere, e in questo caso Codinobianco dovrà raggiungere la bottega di un’anziana topolina, la Signora Agoefilo, sulle sponde del lago oltre i limiti del bosco. Non solo: la bottega compare e scompare a suo piacimento e occorre trovarla prima che scenda la sera.
Comincia l’avventura di Codinobianco, le cui imprese sono accompagnate dal canto del vento saggio, che sottolinea, commenta e suggerisce, un percorso che è quello di ogni bambino che si affaccia alla vita: “Per ottenere qualcosa di buono e bello è necessario non mollare mai, e non stancarsi di sognare. Anche la speranza ci aiuta a non smarrire la giusta strada, come l’amore”.
Codinobianco e il cappello pensante di Miriam Dompieri Negri, edito dalla veneziana Marcianum Press, è la favola per il bambino e il vademecum per l’adulto, poiché esiste un bosco per ogni età, con le sue prove e i suoi insegnamenti, e le storie come quella di Codinobianco aiutano a ricordare quale sia l’equipaggiamento essenziale per affrontare ogni sfida, indicando l’ atteggiamento giusto, che è quello vicino alla prodezza infantile, ma ben distante da ogni adulta ingenuità. Codinobianco sa distinguere per intuito gli amici buoni da quelli cattivi, il falso aiuto e soprattutto la falsa spavalderia dal coraggio. Il coraggio, del resto, è altro. Il coraggio è affrontare le personali paure attingendo alle proprie potenzialità e alla propria sorgente creativa. Lo sa bene il vento:
“ Quanto coraggio ha trovato Codinobianco dentro di sé per entrare nel bosco!
Tutto solo ha affrontato la paura per ciò che non conosceva. Se si vuol crescere e imparare bisogna trovare il coraggio di fare qualcosa di nuovo”.
Chi non ha bisogno di un Cappello Pensante per ricordare ogni giorno come superare gli ostacoli del bosco? Codinobianco quel cappello è riuscito a conquistarselo.