Giulia Siena
PARMA – La bambina non ha un nome, è semplicemente Bambina. Bambina quando in una notte di pioggia comincia a piangere; piange talmente tanto da non ricordare più il motivo per il quale aveva iniziato. Continua a piangere e la Madre, in silenzio, l’afferra per portarla in macchina, sul sedile posteriore. Percorrono qualche chilometro e la Bambina, con le lacrime agli occhi e urlante, si accorge solamente che la vettura si arresta e la madre la tira giù dall’auto. La lascia lì, ferma, sotto la pioggia battente, in una pozzanghera al buio di una stazione di servizio. Ma è solo una bambina e ora è sola, al freddo e disperata. Come non aver paura al cospetto della perdita di ogni certezza? Le paure si affrontano e, il lettore, è solo uno spettatore di questo romanzo che, come in un sogno, ripercorre le ore di una Bambina che affronta, da sola, il più temibile degli incubi: l’abbandono. Continua
Categoria: letteratura noir
Editrice Nord: "Il cuore nero d’Europa"
Valerio Martella
ROMA – “Il cuore nero d’Europa” di Mila e Marco Vajani, pubblicato dall’Editrice Nord, sembra seguire un filone poliziesco che in epoca recente ha ottenuto un grande successo.
Il racconto si legge tutto d’un fiato non tanto per il desiderio di arrivare a capire il quadro generale, che, dopo le prime battute si rivela abbastanza prevedibile, quanto per scoprire l’evolversi e il concludersi dell’avventura vissuta dalla protagonista Mila e dell’azione svolta dal tenente Rolko il quale porta avanti le indagini sul macabro ritrovamento di alcuni cadaveri, orrendamente mutilati, avvenuto da parte della stessa Mila durante una gita.Quest’ultima, bella e brillante avvocata italiana in cerca di tracce necessarie per la soluzione di
un caso affidatole, si ritrova suo malgrado coinvolta nella terribile vicenda; il tenente, nel corso
della narrazione, si rivela un investigatore acuto ed efficiente, oltre che persona dotata di una certa sensibilità, ben diverso dallo scialbo personaggio che in un primo momento sembra, invece, essere.
La vicenda si svolge in varie ambientazioni, non escluso il set di film pornografici sulle cui scene gli autori si sono soffermati oltre il necessario, quasi al limite della morbosità.
Quello che del libro colpisce, e in un certo senso preoccupa, è che il racconto oltre che condurre il lettore attraverso scenari, purtroppo reali, del passato che hanno segnato tragicamente la storia e che con ampia probabilità sono comuni anche ad altre località d’Europa diverse da quella in cui è ambientato il romanzo, apre una prospettiva anche verso scenari immaginari, ambientati nel presente, raccapriccianti ed inquietanti. Questi, benché frutto della fantasia degli autori sono, tuttavia, percepibili dal lettore medio come verosimili e possibili e sono idonei, perciò a suscitare nel lettore stesso sconcerto e timore ed a lasciarlo, finita la lettura, che scorre veloce, con una sensazione di profondo disagio.
"La morte al cancello", il raffinato noir di Gianni Simoni pubblicato da TEA
Alessia Sità
"La rivoluzione delle api". Serge Quadruppani per VerdeNero

Silvia Notarangelo
Roma – “La rivoluzione delle api” è il titolo del nuovo libro di Serge Quadruppani, pubblicato nella collana noir di ecomafia di VerdeNero (Edizioni Ambiente): un romanzo dalla prosa scorrevole, in cui il lettore viene catturato non solo dalle immancabili indagini investigative ma anche da interessanti spunti di riflessione sul progresso scientifico e sulle sue, talvolta inquietanti, conseguenze.
A fornire una risposta a questi interrogativi ci pensa il commissario capo Simona Tavianello, persuasa a trattenersi in Piemonte dalla convinzione che, tra quelle montagne, “sta succedendo qualcosa di importante”. Determinata e dotata di notevole intuito, è lei a dare ascolto ai vari personaggi che, in misura diversa, contribuiscono a ricostruire il movente e a dare un nome all’assassino.
Tra gli indiziati, l’attenzione si concentra su un comitato di apicoltori spaventati dagli effetti devastanti dei pesticidi, e su una multinazionale, la Sacropiano, la cui attività di ricerca sulle nanotecnologie non passa inosservata.
In un susseguirsi di informazioni e foto rubate, telefonate segrete, interessi politici smascherati, la verità riuscirà a venire alla luce.
Se la rivoluzione delle api è cominciata ed è quindi “arrivato il momento di dire basta con l’apologia della supertecnologia”, forse, non resta altro che sperare in “una nuova forma di alleanza fra gli esseri viventi in cui l’uomo non sarà più al centro di tutto, ma una componente in mezzo alle altre”.
"Courmayeur Noir inFestival", dal 7 dicembre la rassegna all’insegna del noir
Silvia Notarangelo
COURMAYEUR – Si svolgerà a Courmayeur dal 7 al 13 dicembre il Courmayeur Noir inFestival, un appuntamento imperdibile sia per gli appassionati del genere sia per quanti desiderano una panoramica a 360 gradi dell’universo noir. Non solo cinema, ma anche letteratura, televisione e new media sono al centro di questa ventesima edizione che, per la ricchezza del programma e per il suo carattere interdisciplinare, promette di incontrare il favore di un vasto pubblico. Occhi puntati, inevitabilmente, sulla sezione ufficiale del festival: i 10 film in concorso, destinati a contendersi l’ambito Leone Nero, si preannunciano caratterizzati da “una marcata fisionomia d’autore e una speciale attenzione per l’Europa e per le nuove culture del noir, dall’America Latina all’Asia”.
Cinque documentari per l’apposita sezione docnoir, 11 anteprime televisive, 3 mininoir destinati al pubblico più giovane e una brillante retrospettiva intitolata Supereroi all’italiana completano il copioso programma, assicurando una attenta riflessione sulle diverse declinazioni del genere.
Da segnalare, infine, l’incontro, previsto per sabato 11, dal titolo Ebook: il lato oscuro del libro, un interessante momento di confronto per conoscere e approfondire le potenzialità della rivoluzione digitale e il suo impatto sul mondo dell’editoria.