"I libri? Spediamoli a scuola!" davanti ai Parlamentari perché crescere lettori è una responsabilità di tutti

ROMA Oggi dalle 13 alle 18 Piazza Montecitorio sarà invasa da “I libri? Spediamoli a scuola!”, la campagna promossa da Sinnos editrice. “I libri? Spediamoli a scuola!” è un segno. Piccolo ma concreto. E, soprattutto, significativo: perché crescere lettori è una responsabilità di tutti. Perché senza libri che raccontino il mondo, difficilmente le tante giuste battaglie potranno essere vinte.
Per questo è stato creato un circolo virtuoso  tra librerie, scuole e cittadini per portare libri nelle scuole che vogliono lavorare con la biblioteca scolastica ma che non hanno fondi per realizzarla. Oltre 60 librerie indipendenti su tutto il territorio nazionale si stanno gemellando con le scuole per sostenere e consolidare le biblioteche di istituto.
Più di 900 libri di tanti editori diversi sono stati già acquistati e spediti alle scuole.
Il 4 Maggio Parlamentari e cittadini sono invitati a diventare azionisti di biblioteche convinti che la scuola sia uno dei luoghi privilegiati per i libri e per la lettura; convinti che libri e lettura siano fondamentali per la crescita della persona, per la costruzione di individui preparati, consapevoli e responsabili;  consapevoli della grave mancanza di biblioteche scolastiche e di spazi adeguati per promuovere libri e lettura nelle scuole italiane. Durante il corso della giornata si alterneranno in Piazza letture animate e momenti musicali. In tempo reale sarà possibile seguire su Anobii il costituirsi delle biblioteche scolastiche grazie ai titoli acquistati durante la giornata.
In Piazza Montecitorio sarà possibile diventare azionisti di una biblioteca acquistando presso la libreria itinerante Ottimomassimo, libri per le scuole selezionate per questa occasione, scelte come rappresentanti di un bisogno di libri diffuso in tutto il Paese: la scuola primaria di Pontedassio, della comunità montana Valle Impero e Valle Arroscia (Imperia), l’Istituto comprensivo Francesca Morvillo di Roma, l’Istituto Comprensivo G. Patroni, di Pollica (Salerno.
Tutti gli editori sono coinvolti nella campagna, in relazione alle scelte dei librai e delle scuole.
Sul sito I Libri? Spediamoli a scuola è possibile consultare le numerose adesioni di associazioni, scrittori, editori, personaggi dello spettacolo, politici e cittadini.

"Libri da Gustare", un viaggio tra le eccellenze culturali ed enogastronomiche del territorio

La Morra (CN) Dal 10 al 12 giugno arriva a La Morra la XV edizione di “Libri da Gustare“, il Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio. L’evento torna a rianimare strade e piazze del borgo piemontese con mostre, spettacoli, percorsi culturali, libri a tema, convegni e tavole rotonde.  Organizzato dall’Associazione culturale Ca dj’ Amis di Claudia Ferraresi con il patrocinio di Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e ForestaliRegione PiemonteProvincia di CuneoComune di La MorraEnte Turismo Alba Bra Langhe e RoeroLa Stampa, Libri da Gustare si ripropone al pubblico con il tradizionale focus sulle eccellenze culturali ed enogastronomiche del territorio, un’impronta caratterizzante che l’edizione di quest’anno non si prefigge soltanto di confermare ma anche di rafforzare, proponendo un ricco calendario di eventi inseriti in un percorso nazionale.      

Riprenderanno forma nel centro storico di La Morra i consueti appuntamenti che, ormai da anni, arricchiscono la manifestazione: l’allestimento della “Grande Libreria” diffusa lungo le vie del paese, la consegna del riconoscimento “Ciao d’la Ca” 2011 e, naturalmente, l’ampio spazio riservato ai venti titoli di “Libri da Gustare 2011“, il concorso letterario ideato e promosso da Claudia Ferraresi allo scopo di valorizzare l’editoria legata al territorio e all’enogastronomia di qualità. Le venti opere, selezionate da un’apposita commissione e suddivise in cinque categorie (cultura del cibo, cultura del vino e del bere, il cibo nella letteratura, prime pagine, gusta il web) saranno ufficialmente presentate il 13 maggio in occasione della Fiera Internazionale del Libro di Torino (Salotto RAI Eri). I titoli in gara, che potranno essere votati dai lettori sino al 30 novembre (regolamento su www.libridagustare.it), si contenderanno il riconoscimento di “libro più gustoso dell’anno“, che verrà assegnato ai vincitori, uno per ciascuna delle cinque categorie in cui i libri sono stati ripartiti, in occasione della cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori in programma a Torino per il mese di dicembre.    
Evento qualificante dell’edizione 2011 del Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio di La Morra sarà, invece, l’omaggio alla figura di Fabrizio De Andrè e alla Fondazione a lui intitolata.

Il percorso di Libri da Gustare 2011 proseguirà nel mese di settembre con la partecipazione a “I primi d’Italia – Festival del Primo Piatto Italiano“, una manifestazione incentrata sul valore della pasta nella cucina italiana che anima, ormai da anni, strade e piazze della città umbra di Foligno (Pg). Nel quadro dell’evento, che si svolgerà dal 29 settembre al 2 ottobre, Libri da Gustare troverà accoglienza nelle storiche sale di Palazzo Candiotti, che faranno da cornice al salotto letterario con letture, racconti, degustazioni guidate e illustrazioni di ricette tratte dai venti titoli del concorso letterario. Sempre a cura di Libri da Gustare 2011, avranno luogo in Palazzo Candiotti cene tematiche pensate con il proposito di rappresentare a tavola le specificità della cultura enogastronomica espressa dalle tre capitali dell’allora Regno d’Italia e dai rispettivi territori, Torino, Firenze e Roma, unite in un percorso letterario e culinario che ne metterà in luce le peculiarità.     

In autunno Libri da Gustare tornerà poi in Piemonte partecipando con i venti titoli in gara a due appuntamenti ormai consolidati nel ricco calendario di manifestazioni ideato dal Comune di Mondovì (Cn): dal 22 al 28 ottobre la “Settimana del Gusto” e dal 29 ottobre al 1° novembre “Peccati di Gola“. Presso la Biblioteca Civica monregalese, si alterneranno gli autori di Libri da Gustare 2011 a presentare al pubblico i libri in gara. 
Il lungo iter di Libri da Gustare 2011 si concluderà, infine, a Torino nel mese di dicembre con la cerimonia di proclamazione e di premiazione dei “libri più gustosi dell’anno”. 
Ma Libri da Gustare si lega quest’anno anche alle celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, inserendosi in un percorso che, a partire da metà aprile, propone una serie di appuntamenti caratterizzati dall’accostamento di letteratura, musica, storia ed enogastronomia con il proposito di stimolare approfondimenti sui territori coinvolti e sulle produzioni agricole di qualità e di soddisfare la richiesta crescente di turismo motivato.
La prima tappa si terrà il 16 aprile a La Morra con l’inaugurazione, presso i locali dell’Associazione Culturale Ca dj’ Amis, della mostra documentaria “Piemonte operoso in vetrina. 150 anni di una famiglia tra i vigneti“, inserita nel quadro di Esperienza Italia 150, che proseguirà sino al 13 novembre. La mostra, attraverso l’esposizione di documenti originali, ripercorre a ritroso, a partire dall’Esposizione Internazionale di Torino del 1911 sino al 1841 e anche oltre, la storia sociale, economica, politica e civile del Piemonte sabaudo, regione chiave della stagione risorgimentale che, vedendosi privato del ruolo di protagonista con lo spostamento della capitale italiana da Torino a Firenze nel 1864, si rivolse al settore dell’industria manifatturiera, all’agricoltura di qualità e alla cultura per trovarvi nuove opportunità di sviluppo capaci di restituirgli la centralità perduta. L’esposizione propone al visitatore una serie di documenti, molti dei quali appartenenti alla famiglia Costamagna, che, toccando i campi più differenti, dai cataloghi dell’Esposizione Internazionale di Parigi del 1867 a quelli delle rassegne torinesi del 1884 e 1902, dalle Illustrazioni Popolari del 1882 e 1904 ai manuali di cucina italiana e piemontese come il raro testo del 1878 del capo chef di casa Savoia, Edouard Hélouis, i volumi pubblicati dall’aiuto cuoco Vialardi nel 1854 e 1863 e la “Cucina moderna illustrata” del 1911, offrono uno scorcio privilegiato sulle vicende storiche che accompagnarono Torino e il Piemonte dall’età risorgimentale al periodo post-unitario. Accanto all’aspetto istituzionale, che lumeggia il rapporto tra il Piemonte sabaudo e il Risorgimento, documentandone i rivolgimenti economici e sociali, la mostra mette in rilievo il ruolo della famiglia Costamagna che, partecipando all’Esposizione Internazionale di Torino del 1911 con il “Barolo di La Morra e Barolo 1860-1910” e ricevendo, per la completezza e qualità della produzione vinicola esibita, il Grand Prix all’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro, vide riconosciuto il contributo dato allo sviluppo del Piemonte agricolo non disgiunto dall’impegno profuso nella dimensione pubblica del nascente Regno d’Italia, che la vide attiva sulla scena politica della “Provincia d’Alba” dal periodo dell’Unità d’Italia al 1911.

"L’Emilia e la Romagna: terre di vini e confini" di Andrea Zanfi a "Libri da gustare"

ROMA “L’Emilia e la Romagna: terre di vini e confini” di Andrea Zanfi, con le fotografie Gir Martorana e pubblicato da Carlo Cambi Editore è stato selezionato tra i 20 titoli ammessi a partecipare all’edizione 2011 del concorso letterario ‘Libri da Gustare’, per la categoria ‘Cultura del Cibo’. Il libro è il 9° volume della collana Le grandi aziende vitivinicole d’Italia e svela le aziende vitivinicole di una regione che ha richiesto un lavoro minuzioso di selezione di tutti quei vignaioli che poi nel libro sono stati raccontati attraverso pennellate narrative capaci di cogliere gli aspetti più veri e sinceri che li caratterizzano; insomma, non soltanto la mera visione di un’azienda e dei suoi prodotti, ma il racconto di un viaggio alla scoperta di un territorio e di chi vi sia “dietro” al vino e alla sua realizzazione.
L’autore, supportato dallo staff della casa editrice, da diversi anni sta effettuando un lavoro attento e capillare, alla ricerca non solo della migliore produzione enologica della nostra penisola, ma soprattutto degli aspetti culturali che regolano i complessi comparti vitivinicoli delle regioni italiane, andando a sondare non solo il presente e il possibile futuro del settore, ma anche le scelte e le iniziative di tutti quei vignaioli che hanno saputo porsi all’attenzione del mercato nazionale ed internazionale.

Questa è una terra fertile e generosa – anche se contaminata da coltivazioni intensive e da allevamenti di mucche, maiali e polli in batteria – consacrata verso tutto ciò che riconduce ad autentici e genuini sapori. Terra di ospitalità antica, mai gratuita, ricca di gente schietta, semplice, di rado grossolana, anche se, ultimamente, un po’ troppo imborghesita. Una terra di personaggi famosi, musicisti, poeti, sognatori solitari, di matti e beati, di grandi ballerini e orchestrali, di belle e affascinanti donne, di motori, di ciclisti, marciatori e maratoneti, di lavoratori stoici e orgogliosi, di cooperative rosse e bianche; una terra strana che ha dato i natali prima a dei gerarchi e poi a sindacalisti e comunisti. È una terra ricca e solidale, che ho scoperto distaccata verso il forestiero, godereccia, laica e baciapile, geniale e conformista… Una terra di confine, posta fra il Nord e il Sud d’Italia, per conoscere la quale invito tutti a dedicarle il tempo necessario, in modo da poter scoprire il fascino di camminare sotto i portici delle sue città ducali, comprendendo, nella bella mostra delle sue vetrine e in quel vivere civile che caratterizza la quotidianità di questi emiliani o romagnoli, quale sia il significato vero di ciò che altri definiscono “qualità della vita”. (Dall’introduzione di Andrea Zanfi).

Si apre oggi "A Tutto Volume", il festival letterario in programma fino a domenica a Ragusa

RAGUSA Dopo l’enorme successo di pubblico della prima edizione torna da oggi fino a domenica A Tutto Volume, il festival letterario ospitato nella suggestiva cornice della città di Ragusa. Una ventina tra i migliori scrittori italiani dell’ultimo anno editoriale, insieme a lettori e curiosi, invaderanno gioiosamente piazze e cortili, strade e vicoli, chiese e palazzi storici, librerie e caffè, osterie e botteghe dell’intero centro storico di Ragusa e Ibla.
Con la direzione scientifica del giornalista Roberto Ippoliti e la direzione organizzativa di Alessandro di Salvo, A Tutto Volume è  il primo festival siciliano dedicato interamente ed esclusivamente ai libri e vuole essere anche un’occasione per invitare appassionati e visitatori a scoprire lo straordinario fascino di Ragusa, con i suoi gioielli barocchi e i ben 18 siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, l’ospitalità di una città accogliente e solare senza dimenticare le rinomate delizie dell’enogastronomia locale. Inoltre, A Tutto Volume ha voluto dare ancora una volta voce alle parole più diverse, sposando la scelta del pluralismo culturale attraverso un’offerta di incontri letterari di altissima qualità che spaziano dalla saggistica d’attualità alla narrativa, dal giallo al genere memorialistico, dall’arte alla poesia e alla ricerca spirituale meno convenzionale. E così come sono presenti saggisti (come Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Mario Giordano, Innocenzo Cipolletta, Roberto Vacca, Carlo Ottaviano, Roger Abravanel e Luca D’Agnese) insieme a narratori (Marco Presta, Marco Malvaldi, Lucrezia Lerro, Giorgio Nisini e Francesca Lancini), così autori affermati (come Giovanni Minoli, Aldo Cazzullo, Vito Mancuso, Simonetta Agnello Hornby, Achille Bonito Oliva) si alterneranno a giovani e talentuosi esordienti (come Viola Di Grado e Alessia Gazzola).
Lo spirito della manifestazione (che si svolge contemporaneamente al mese di promozione nazionale della lettura indetto dal Centro per il Libro) è quello di coinvolgere in una vera e propria festa del libro tutto il territorio e le energie locali insieme a cittadini, turisti e appassionati in una tre-giorni di letture, incontri e presentazioni. A lato del programma principale torna anche Extra Volume, una ricca serie di laboratori, installazioni ed eventi di vario tipo organizzati direttamente dai cittadini ragusani proprio nell’intenzione di coinvolgere tutto il territorio nel modo più libero e spontaneo possibile.

Il concorso letterario "Un brindisi all’amicizia" fino al 15 maggio

MILANO – Il Dynamo, cocktail bar simbolo di piazza Greco a Milano, indice un concorso letterario dal titolo: “Un brindisi all’amicizia”. Il vino come simbolo di gioia dello stare insieme. La naturale ebbrezza dei momenti trascorsi con i propri amici. Le chiacchiere, le risate e i brindisi. Come scrive Libero Bovio: “L’acqua divide gli uomini; il vino li unisce”.Il concorso è aperto a chiunque. La partecipazione è gratuita.
Lo scopo del concorso è collezionare una serie di racconti che sviluppino la tematica “vino e amicizia”. Il concorso si rivolge ad aspiranti scrittori e a semplici appassionati che vogliano mettere alla prova le proprie capacità narrative. I racconti selezionati verranno proposti ai clienti del Dynamo attraverso un calendario di serate, in cui le storie verranno recitate da una coppia di attori, con l’accompagnamento di un chitarrista. Una categoria speciale sarà dedicata ai racconti che verranno ambientati proprio al Dynamo.

Le proposte devono possedere le seguenti caratteristiche:
– Essere racconti originali, inediti, in lingua italiana.
– Non superare le 5 cartelle di lunghezza (circa 15.000 battute, spazi inclusi).
– Essere pertinenti al tema assegnato.
Per partecipare al concorso, inviate il vostro racconto in un file formato Word all’indirizzo: dynamo.arte@gmail.com, entro e non oltre domenica 15 maggio 2011. Specificare la sezione del concorso per la quale si propone il racconto: “DYNAMO” oppure “WORLDWIDE”. Non siamo interessati a curriculum, ma scrivete chiaramente i vostri dati personali e contatti (nome, cognome, professione, anno di nascita, residenza, indirizzo mail, numero di telefono). Verranno prese in considerazione solo le proposte complete di tutte le informazioni richieste.
Fra tutti i racconti pervenuti verrà effettuata una selezione sulla base di criteri di originalità e pertinenza al tema proposto. Le opere scelte saranno oggetto di un’interpretazione artistica da parte di due attori (un uomo e una donna) accompagnati dalla musica dal vivo di un chitarrista, in una serie di serate che verranno appositamente organizzate al Dynamo nella seconda metà di maggio.
Contestualmente all’invio degli elaborati, gli autori autorizzano al trattamento dei dati personali ai soli fini istituzionali legati al concorso, ivi compresi la comunicazione, l’informazione e la promozione, in conformità alla Legge 675 del 31.12.1996 e successive modificazioni (D.L. 467 del 28/12/2001). I dati raccolti non verranno in alcun caso comunicati o diffusi a terzi per finalità diverse da quelle del concorso.

Informazioni:
Dynamo
Piazza Greco, 5 Milano
Tel/Fax: 02 6704353
info@dynamo.it
Stefania
Cell: 392 9398135
dynamo.arte@gmail.com

Il 23 aprile Giornata Mondiale del Libro, riparte la Nave di Libri per Barcellona

ROMA Il 23 aprile si festeggia in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Libro, proclamata dall’Unesco nel giorno dell’anniversario della morte di tre fra i più grandi autori della letteratura mondiale – Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega – e in corrispondenza con la festa di San Giorgio, particolarmente sentita in Catalogna dove è tradizione che, nel solco della leggenda di Sant Jordi che salvò la principessa dal drago, gli uomini regalino rose alle donne che ricambiano donando libri.

A Barcellona il 23 aprile le strade della città si riempiono di rose e di libri in un tripudio di colori e profumi. In questa giornata scrittori e poeti invadono librerie, piazze, parchi, dove si succedono reading, presentazioni di libri e recital di poesie con accompagnamenti musicali.
Dal 2008 Leggere:tutti, mensile di promozione del libro e della lettura, stimola eventi per consolidare questa tradizione anche in Italia e lo scorso anno ha pensato che il modo migliore per far sì che la Giornata Mondiale del Libro diventi una vera festa anche nel nostro Paese fosse quello di far vivere agli italiani l’evento a Barcellona. E’ nata così “Una Nave di Libri per Barcellona”, iniziativa che nel 2010 ha portato un migliaio di persone tra scrittori e lettori a partecipare il 23 aprile nella capitale della Catalogna alla festa di “San Giorgio, i libri e le rose”. Parallelamente in Italia Leggere:tutti invita ad organizzare iniziative per far conoscere la festa di San Giorgio nel nostro Paese e a questo scopo ha predisposto un kit e una cartella per scuole, biblioteche, librerie per allestire eventi a livello locale all’insegna del libro e della rosa.
Numerosi anche gli scrittori che hanno aderito all’iniziativa e saranno protagonisti degli incontri a bordo, tra cui: Chiara Gamberale, Franco Matteucci, Errico Buonanno, Ennio Cavalli, Paolo Colagrande, Nicola Lagioia, Loredana Lipperini, Emilio Marrese, Lucilla Noviello, Roberto Riccardi, Gaetano Savatteri, Emanuele Trevi, Marco Vichi, Andrea Prato. E sarà ancora la brava Giuliana Ubertini a presentare ed animare gli eventi. Oltre allo spazio dedicato ai libri, a bordo sono in programma molti altri appuntamenti culturali: dal cinema alla musica al teatro e poi food, design e pittura.
A Barcellona, il 23 aprile, la full immersion nella cultura per i passeggeri della Nave di Libri culminerà con la partecipazione alla grande festa di Sant Jordi, che si svolge nella capitale della Catalogna e in tutta la Spagna. Le strade della città si riempiono di rose e di libri in un tripudio di colori e profumi e si rinnova l’elegante tradizione che vede gli uomini regalare alle donne una rosa ed essere ricambiati con un libro. In questa giornata scrittori e poeti invadono librerie, piazze, parchi, dove si succedono reading, presentazioni di libri e recital di poesie con accompagnamenti musicali.

Ri-leggere la via, fino a giovedì lettori in strada a Udine

UDINE Fino a giovedì 21 aprile è in programma la II edizione di Ri-leggere la via, la festa del libro in cui libri e lettori scendono in strada. L’appuntamento è in via Gemona – Udine.

Sette giorni per condividere il piacere della lettura, la creatività e i saperi. Un’iniziativa per riscoprire gli spazi pubblici e privati e per vivere la città in forma diversa, attraverso i libri e l’incontro dei lettori.
Tutti gli incontri sono ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria ai recapiti della libreria per ragazzi Lapecoranera (via Gemona 46 – Udine; pecoranera_cluf@libero.it).

Leggi il programma completo!

Presentata la X Edizione del "Festival delle Letterature"

Silvia Notarangelo

Roma – Ai 150 anni dell’Unità d’Italia dedica, quest’anno, una particolare attenzione il Festival Internazionale delle Letterature, in programma a Roma, presso la suggestiva Basilica di Massenzio, dal 19 maggio al 23 giugno.

Al centro di questa decima edizione, come annunciato da Maria Ida Gaeta, curatrice della rassegna, il rapporto tra letteratura e storia e le sue possibili sfaccettature.
Ad inaugurare il festival sarà un gradito ritorno, quello dell’americano Don De Lillo, autore di Underworld e de L´uomo che cade, accompagnato sul palco da Sandro Veronesi.
Ogni serata vedrà protagonista un’inedita coppia di scrittori, uno italiano e uno straniero, che, legati da sottili analogie, daranno vita ad un affascinante confronto in cui ognuno avrà modo di esprimere il proprio, personale, punto di vista.

 Tra i nomi in cartellone, Stefano Benni e David Sedaris, Margaret Mazzantini e David Benioff, Michela Murgia e Clara Sànchez.
Momento centrale di ogni appuntamento (sempre a ingresso gratuito) sarà, come da tradizione, la lettura, in lingua originale, di testi inediti, interpretati da noti attori. Il programma, ulteriormente arricchito da immagini di opere di artisti italiani, potrà contare, inoltre, sulle consuete performance musicali, che vedranno alternarsi musicisti di fama internazionale come Nicola Piovani.
La crescente partecipazione nel corso degli anni e il costante apprezzamento del pubblico rendono questo festival un appuntamento atteso che, anche in questa nuova edizione, promette di non deludere.

Si è aperta oggi la XXII edizione della "Mostra del Libro Antico"

MILANO Rare edizioni di grandi classici della letteratura, trattati di esorcismo, rivoluzionari testi scientifici, raffinate incisioni, perfino antichi ricettari: dall’11 al 13 marzo 2011 il Palazzo della Permanente di Milano si trasforma in una biblioteca delle meraviglie. Va in scena, infatti, la ventiduesima edizione della Mostra del Libro Antico, uno degli appuntamenti più attesi da bibliofili e collezionisti, promosso e organizzato dalla Fondazione Biblioteca di Via Senato. Da testi storici ad atlanti illustrati fino a documenti scientifici di pregio, la Mostra spazia dalla storia alla geografia fino alla cucina.

Da Oriente a Occidente. I visitatori, infatti, si troveranno davanti a vere e proprie chicche: come la rarissima edizione originale di La Guerre. Une poésie di Giuseppe Ungaretti, una delle 80 copie firmate dall’autore, presentata da Il Polifilo. Un’opera introvabile e pubblicata nel 1919 dopo che Ungaretti arrivò a Parigi per incontrare Apollinaire e trovò l’amico morto.
Gli appassionati di poesia potranno ammirare la prima edizione di 44 esemplari numerati Los Versos del Capitan di Pablo Neruda, dedicati all’amante Matilde e pubblicati anonimi a Napoli nel 1952 per non ferire la moglie Delia del Carril, alla quale il poeta era ancora legato (Studio Bibliografico Marini). Le venticinque poesie di Tristan Tzara Dada del 1918, con dieci illustrazioni originali di Hans Arp (Hans Lindner), la più bella produzione dell’editoria veneziana del Settecento, o La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso di Goriziana, edizione del 1745 con illustrazioni di Gian Battista Piazzetta.
La letteratura, infatti, è una delle grandi protagoniste della mostra, con volumi di pregio che attraversano le diverse epoche. Dall’editio princeps di tutti gli scritti attribuiti a Omero, comprese Iliade e Odissea, del 1488 (Peter Harrington), all’edizione a tiratura limitata a 600 copie numerate di Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi con 66 illustrazioni a colori, presentata da Little Nemo, al manoscritto autografo di Petersburg Stanzas di Osip Mandelshtam (1913) selezionato da Lame Duck Books, all’excursus sulle opere cubane offerta da Caficute – in particolare La candidad hechizada di Jozé Lezama Lima, con dedica autografa a Cardoso del ’71 -, fino alla prima edizione commentata di Cristoforo Landino sulle Opere di Orazio, del 1482: la più influente interpretazione dei testi del poeta di epoca rinascimentale, da Bernard Quaritch. Una prefazione del tutto inedita sull’arte poetica di Orazio è presente nel De arte poetica praeclarum sane opusculum: opera completa di tutte le sue carte originali (Iavarone). Per arrivare a un intellettuale moderno: L’Arengario propone una collezione di libri, affiches, locandine, fotografie che rende conto in modo esaustivo dell’opera cinematografica di Pier Paolo Pasolini.

Molto numerose le opere scientifiche: come la rarissima edizione di Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari e loro accidenti comprese in tre lettere scritte all’illustrissimo signor Marco Velseri Linceo… Si aggiungono nel fine le Lettere, e Disquisizioni del Finto Apelle di Galileo Galilei, uno scritto fondamentale nella storia della scienza moderna edito nel 1613, presentato da Bado e Mart. Sempre di Galileo, da sottolineare il Trattato della sfera pubblicato postumo del 1656 esposto da Lex Antiqua. Piemontese espone invece un testo di Torricelli, che perfeziona gli insegnamenti del maestro Galilei: Opera Geometrica del 1644.
Norbert Donhofer presenta, infine, una significativa opera di astronomia: Tabulae eclypsium. Tabula primi mobilis di Georg Peurbach e Johann Regiomontanus del 1514. Interessanti anche i testi di medicina: da una rara opera seicentesca contro le trasfusioni di sangue – che proprio in quel periodo venivano sperimentate per la prima volta – come Confusio trasfusionis di Bartolomeo Santinelli, a un rarissimo documento sulla storia dell’omeopatia Il maresciallo duca di Saldanha e l’antimiopatia di Gioacchino Pompili (1841), presentati da Archetypon Studio Bibliografico. Scienza, ma anche incursioni nella spiritualità, nei culti e nell’esoterismo. In mostra, infatti, ci sono volumi di grande fascino come uno dei più celebri trattati di esorcismi: Compendio dell’arte essorcistica di Girolamo Menghi, diviso in tre libri. E poi l’edizione più ampia e completa dell’Appendix di Pietro Bongo, del 1599: un testo dedicato alla scienza dei numeri interpretata in chiave misterica ed esoterica (Soave). La libreria Paolo Bongiorno espone un interessante testo di S. Atanasio, il più celebre dei vescovi alessandrini e difensore della fede nicena contro l’eresia di Ario: Contra haereticos, Contra gentiles, Contra(edizione del 1482), mentre Govi propone i 56 sermoni di Ruggero Da Eraclea, Quadragesimale scholarum, della fine del XIV secolo, e Ai due santi sceglie un Missale romano di Papa Pio V del 1590, con 23 incisioni su rame.
Arianos Atlanti, paesaggi, progetti architettonici: la mostra punta anche a sottolineare la bellezza estetica dell’oggetto libro. E le illustrazioni da ammirare sono tante. Dall’acquaforte originale di Giovanni Fattori Ritratto di uomo col bocchino scelta da Il Bulino, alle incisioni in rame del 1771 che rappresentano i mesi con i segni zodiacali e le stagioni del pittore tedesco Weirotter esposte da Stampe Antiche Buzzanca, al raro esemplare completo del primo atlante dedicato alle città d’Italia di Francesco Bertelli del 1629 (Libraire Ancienne des Trois Islets) o a quello definito “il primissimo atlante del nuovo mondo”, La geografia di Claudio Ptolemeo alessandrino (edizione del 1547 presentata da Alessandro Meda Riquier), fino a Italia Antiqua del 1626 offerta da L’Aleph di Palermo. Da rilevare, poi, le miniature su pergamena del Libro d’Ore all’uso di Rouen: decorazioni di grande bellezza del maestro d’Ango che testimoniano come nel corso del Cinquecento il libro manoscritto fosse ancora un oggetto di culto nonostante la diffusione della stampa (Giuseppe Solmi). Fino ad arrivare a una vera e propria mostra di quadri e libri proposta e curata dall’espositore Giuseppe Zanasi dal tema Un artista nei libri. Saliola pittore di fiabe, che
presenta suggestivi quadri di favolistica abbinati alle rispettive edizioni originali dei libri illustrati.
Trasversalità geografica e immagini variegate, dunque, come testimoniano i due volumi
dell’Ottocento stampati in xilografia a colori di Katsushika Hokusai, Toto shokei Ichiran (Vedute della capitale dell’Est a colpo d’occhio), dove l’autore raffigura undici località di Edo, l’attuale Tokyo, rinomate per i templi, i quartieri del piacere e le bellezze naturali (Lella e Gianni Morra). O le tavole incise di Mercator Gerardus, del 1578: prima edizione di un atlante che si proponeva di descrivere il mondo antico e moderno (Benacense). O, ancora, Isolario, nel qual si ragiona di tutte l’Isole del Mondo dell’abile miniatore Benedetto Bordone presentato da Panini, con splendide mappe del Nuovo Mondo (1534), o le Vedute delle principali Contrade, Piazze, Chiese e Palazzi della città di Firenze di Giuseppe Zocchi del 1754 (Pampaloni). Fino a
Uniformi militari dell’Armata di S. M. Sarda Non mancano le chicche per intenditori: come l’Epitome iuris viarum et fluminum di Alessandro Brugiotti, che affronta in questo testo del 1669 tutti i temi relativi a strade e a corsi d’acqua, dal punto di vista giuridico e fiscale, con un’interessante analisi dedicata ai problemi delle vie di Roma (Prometheos). O il pregiato Libre D’Ore del XV secolo presentato da Il Cartiglio, con 13 miniature a tutta pagina dipinte all’interno di elaborate bordure con decorazioni vegetali e animali con rialzi in oro. O, ancora, l’incisione di Cornelius Galle di La visione di Galileo dell’inferno di Dante (Pettini) del 1588.
Ma in mostra si trovano anche alcune curiosità. Come l’irreperibile pamphlet pubblicato da Ezra Pound sul tema della moneta Oro e lavoro: alla memoria di Aurelio Baisi, Rapallo, del 1944 (Carattere). Il Ritratto di Luisa Baccara – compagna di Gabriele d’Annunzio dal periodo fiumano – reso unico da una dedica del poeta (Il Pensatoio). O le due introvabili opere di gastronomia del Seicento Lucerna de corteggiani e Pratica e Scalcaria (Malavasi).
Alla consueta esposizione di rarità bibliografiche e artistiche selezionate dalle migliori librerie
antiquarie italiane e internazionali, quest’anno si aggiunge una importante opportunità di visita. Per la prima volta, infatti, la Fondazione Biblioteca di via Senato mette in mostra una scelta dei propri manoscritti e autografi. Tesori tra i quali spiccano le carte provenienti dall’archivio Malaparte, dal fondo della biblioteca di Mario De Micheli, dal carteggio ottocentesco inedito dello studioso siciliano Vincenzo Mortillaro, dai fondi dell’editore Sommaruga e da altri inediti di pregio. A questa selezione si aggiunge una significativa raccolta di libri del ‘900 con dedica dell’autore e le famose agende di Mussolini, datate 1935-1939, in corso di pubblicazione presso la casa editrice Bompiani, ancora oggetto di studio e di accese critiche sulla loro autenticità.di Giovan Battista Maggi (1844), trenta tavole in litografia a tutta pagina di uniformi militari dell’Esercito Sardo, colorate all’acquarello dell’epoca (Galleria Gilibert
).

ChronicaLibri: letture sotto l’albero

ROMA –  Cosa potreste mettere sotto l’albero? Quali libri potreste donare con originalità e oculatezza? Noi tralasciamo ogni classifica di vendita per consigliarvi quello che abbiamo letto, riletto e regalato. Le scelte, poi, fatele voi. Buon Natale e Buone Feste dalla Redazione di ChronicaLibri.

1) Se il sole muore, Oriana Fallaci: perché la modernità indiscriminata e il futuro avventato posson esser pericolosi; se sacrificano (o tradiscono) l’uomo.
2) Il ritorno dei mariti, Barbara Alberti: perché chi si crede vincitore (e torna a questuare pietà) è sempre meglio accoglierlo con una graffiante (e impietosa) ironia.
3) Poesie, Kostantino Kavafis: perché pochi hanno scritto così divinamente come lui; senza farlo troppo sapere.
4) Estasi culinarie, Muriel Barbery: perché le storie che si intrecciano tra passione e gusto sono quelle che lasciano il segno. (la lista continua…)

5) I Vangeli di Fabrizio De André, Riccardo Storti: perché oltre la musica il grande maestro ci ha lasciato anche tante parole. Tutte da scoprire.
6) La morte della bellezza, Giuseppe Patroni Griffi: perché è la tragedia, quando muore la bellezza, quella vera: è la catastrofe. Ed è (quasi) sempre colpa dell’uomo.
7) I Simpson e la filosofia. Reprints, AA. VV: perché questi diciotto saggi dimostrano che la filosofia riesce ad essere “pop” e accetta tutti i punti di vista.
8) Poesie, Sandro Penna: perché il mondo fisico si riscopre prezioso, erotico, esuberante. E l’uomo vi aderisce pienamente, senza più riluttanze.
9) Cortile a Cleopatra, Fausta Cialente: perché è la fiaba, certe volte, supera la realtà, la scontorna e la rende migliore; anche se poi, irresistibilmente, se ne sentirà la mancanza
10) Morire in fondo è trendy, Dario D’Amato: perché nella tragicità degli eventi, alle volte, ci dimentichiamo che stiamo vivendo… allora l’ironia è indispensabile.
11) Tre storie d’amore, Bonaventura Tecchi: perché di racconti così non se ne scrivono più: tesi, affascinanti e velati di un sentimento antico e immortale.
12) Le onde, Virginia Woolf: perché nessuno ha mai saputo scrivere come lei, né avvolgerci in una spirale devastante che c’inabissa nel tempo e ce ne fa risorgere più potenti.