Piemme: “L’ira di Traiano” di Santiago Posteguillo

Daniela Distefano
CATANIA“Menenia, la vita è come un enorme Circo Massimo: sette giri, quattordici curve, e a ogni curva ci giochiamo la nostra vita, in ogni decisione che prendiamo o che altri prendono per noi; ma la nostra corsa è talmente veloce che non abbiamo quasi il tempo per rifletterci. E la vittoria, nella vita, non la ottiene chi arriva per primo ma chi riesce ad arrivare all’ultimo giro e sopravvivere”.

1900 anni fa, un uomo portò Roma allo zenith della potenza e l’Impero al suo massimo dominio. Quell’uomo era Traiano, protagonista dell’ultimo lavoro letterario di Santiago Posteguillo, uno dei maggiori scrittori di romanzi storici al mondo, con un milione di copie vendute solo in Spagna. Continua

Marsilio: “I racconti di Ise”, curati da Andrea Maurizi

Daniela Distefano
CATANIA“Il mio tempo/ si compirà oggi o domani?/ Mentre così attendo inutilmente,/ mi chiedo se sia più imponente/ questa cascata o lo scroscio delle mie lacrime”.
I racconti di Ise (Marsilio), l’opera più rappresentativa del genere degli “uta monogatari” (racconti ispirati a poesie), furono scritti da più persone in un arco di tempo che grosso modo va tra la metà del IX e la metà X secolo. Gli anonimi autori dei “Racconti di Ise” hanno così immortalato l’amore nelle sue più illuminate declinazioni.
Il personaggio ispiratore è Ariwara no Narihira (825-880), il primo grande corteggiatore della letteratura giapponese, il Don Giovanni del vetusto Giappone. Parafrasando Calvino, possiamo affermare che questo libro è un classico che non ha mai finito di dire quello che ha da dire. Tra prosa e poesia, emerge il concetto di “inesauribilità del significato”. Continua

Bonfirraro: “Il mistero della tomba di Federico II” di Daniela Scimeca

Daniela Distefano
CATANIADaniela Scimeca vive a Palermo, è laureata in lettere e insegna al liceo. Nel 1996 ha vinto il Primo Premio di Giornalismo giovanile “Dario Arrigo”, ha collaborato con la rivista Biblion. Nel 2010 ha pubblicato il romanzo “La lunga marcia verso casa”, che ha ricevuto il Premio della Critica al Concorso Nazionale Val di Magra “Roberto Miccheloni”. La sua ultima opera letteraria – Il mistero della tomba di Federico II (Bonfirraro Editore) – è stata finalista regionale al Premio RAI La Giara 2013.
Tutto il plot ruota attorno alla scoperta di un cadavere femminile che giace, nella regale tomba, accanto a quello di Federico II – lo “stupor mundi” che aveva reso florida la Sicilia arricchendola di commistioni culturali e sociali. Continua

Salani Editore: “Al di là del deserto. Che cos’è la metafisica e come adoperarla per cambiare vita” di Igor Sibaldi

Daniela Distefano
CATANIA – Scrittore e filosofo, nato da madre russa e padre italiano, Igor Sibaldi è studioso di teologia e storia delle religioni e uno dei più seguiti esperti di spiritualità in Italia. Dal 1997 tiene conferenze e seminari su argomenti di mitologia, di religione e di psicologia. Negli anni Ottanta e Novanta ha tradotto varie opere di letteratura russa, in particolare romanzi e racconti di Tolstoj.
Ed è l’autore di un libro singolare, Al di là del deserto. Che cos’è la metafisica e come adoperarla per cambiare vita (Salani).
Partiamo dal “che cos’è”. La metafisica è come una fiaba che non finisce mai. La metafisica è un’attività più semplice di quel che solitamente si crede: i bambini la praticano costantemente, sotto forma di domande. Metafisica è chiedersi: “Perché questa cosa è questa cosa?”. Purtroppo, gli adulti hanno perso la capacità di farsi queste domande. Quasi sempre sono chiusi in un recinto mentale che li rende conformisti, impauriti, prigionieri. In questo libro troviamo le istruzioni preziose per superare quel recinto e utilizzare la metafisica nella vita di ogni giorno. Per ottenere questo scopo, l’autore riprende la più grande storia metafisica mai raccontata: l’Esodo di Mosè verso la Terra Promessa. Usciti come Mosè, dalla prigionia d’Egitto, e passati al di là del deserto, possiamo conquistare ciò che più desideriamo. Continua

Ediciclo: “Io cammino da sola”, un viaggio verso sé stessi

Daniela Distefano
CATANIA Alessandra Beltrame (Treviso, 1964; vive tra Udine e Milano) è giornalista e ha lavorato per i più importanti gruppi editoriali. Il suo libro Io cammino da sola (Ediciclo Editore) è una scommessa con se stessa, si legge con il fiato allenato dello scandaglio interiore, si avverte un’esigenza dell’autrice di mettere per iscritto le proprie umane riflessioni e debolezze.
“Io mi considero una persona sola per destino. Non ho scelto di stare sola, è la mia natura. Una certa inclinazione, una predisposizione, forse. Poi la vita ha fatto il resto. Non ho mai sofferto di solitudine in senso fisico. Ho sofferto la mancanza di condivisione, intimità, unità intellettuale. Continua

Mondadori: “Manhattan beach” di Jennifer Egan

Daniela Distefano
CATANIA – Anna Kerrigan – protagonista dell’ultimo romanzo di Jennifer Egan, Manhattan beach (Mondadori) – è una ventenne che durante l’ultima fase della Seconda guerra mondiale si trova impiegata nel cantiere navale di Brooklyn. Privata dell’affetto del padre, scomparso lasciandosi dietro una moglie ex ballerina e una seconda figlia disabile, Anna è insofferente alle regole di un mondo dominato dal potere dell’uomo, anche se è attratta da un’attività prettamente maschile, quella del palombaro. E sul fondo del mare la giovane cerca il cadavere del padre. Anna emerge dalle acque di New York mentre il mondo emerge dalle macerie della guerra. “Straordinaria, sorprendente, imprevedibile”: così è stata definita la scrittura di Jennifer Egan, vincitrice del Premio Pulitzer 2011 per la narrativa con “Il tempo è bastardo”, romanzo accolto come un capolavoro tanto dalla critica quanto dai lettori.

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Bompiani: “Le stelle fredde” di Guido Piovene

Daniela Distefano
CATANIA“Anch’io non ero sceso in quella conca a ricordare, ma a togliermi ogni illusione di poterlo fare, perché ogni ricordo era morto, com’ero quasi morto anch’io, eccettuata un’irrequietezza spettrale senza il vigore della vita. L’obbligazione che mi ero proposto forse era proprio quella di veder morire con me tutti i residui del passato”.

Premio Strega 1970, il romanzo Le stelle fredde (Bompiani) di Guido Piovene racconta la catarsi mancata di un uomo che perdendo l’amore della propria donna, precipita nell’astrattezza delle emozioni, e finisce col voltare pagina troppo bruscamente. Dopo aver lasciato la città per trasferirsi nella casa avita in campagna, il protagonista viene sospettato dell’omicidio di una persona che nutriva per lui antichi rancori. Ha inizio così una fuga da sé e un ritiro dal mondo durante il quale incontrerà un amico nella persona di Sergio e un redivivo Fedor Dostoevskij che si chiede: “il mondo si ricorda ancora di me?” “Che domanda!” rispose Sergio. “Sappia allora, se le fa piacere, che la sua gloria cresce sempre. Si studia Dostoevskij, lo si ristudia, lo si imita, si subisce la sua influenza, i personaggi dei suoi libri sono familiari a tutti; senza Dostoevskij insomma questo bel mondo non sarebbe quello che è”. Continua

Marsilio: “Sovietistan. Un viaggio in Asia Centrale” di Erika Fatland

Daniela Distefano
CATANIA“Perché si viaggia? Perché ci si espone a tutte le noie che lo spostamento su grandi distanze e il soggiorno in paesi lontani e sconosciuti comportano? La mia teoria è che continuiamo a intraprendere nuovi viaggi perché la natura ci ha dotati di una memoria ingannevole e fallace. Una volta tornati sani e salvi a casa, le noie si trasformano in allegri aneddoti oppure finiscono nel dimenticatoio”.
Questa riflessione appartiene a Erika Fatland (classe 1983), laureata in antropologia sociale, scrittrice e giornalista di Oslo. Nel 2015 è stata nominata tra i migliori scrittori norvegesi under 35 e nel 2016 “Literary Europe Live” l’ha selezionata tra le dieci voci emergenti più interessanti d’Europa. Collabora con diverse testate giornalistiche e ha al suo attivo varie pubblicazioni. Il suo ultimo lavoro letterario – Sovietistan. Un viaggio in Asia Centrale (Marsilio) – ha ricevuto il prestigioso Premio dei librai in Norvegia e il Wesselprisen. Continua

La Lepre Edizioni: “La mantella rossa”, romanzo a quattro mani

Daniela Distefano
CATANIA“Clara non mostrò alcuna reazione. Restò muta, con un’altra espressione indecifrabile sul volto. Ancora una volta gli eventi stavano decidendo per lei. Senza preavviso la vita prendeva un’altra piega, la spingeva verso l’ignoto e il mistero. Pensò che forse era proprio quello il suo destino”.

L’idea di questo romanzo a quattro mani, La mantella rossa (La Lepre Edizioni), è stata suggerita dalle origini dei due autori, Domitilla Calamai e Marco Calamai de Mesa. Dai nonni materni sono risaliti alla storia della parte spagnola della loro famiglia che fin dall’alto Medio Evo partecipò attivamente alla Reconquista, il lungo conflitto con gli Arabi concluso con la vittoria cristiana a Granada. Continua

La nave di Teseo: “Istantanee” di Claudio Magris

Daniela Distefano
CATANIA“Dalla terrazza si vede tutta la città, le sue luci nel nero vinoso della notte, dolci linee curve di cupole e colline nel grembo dell’oscurità”. (Dal racconto “Stare o andare con?”)
Istantanee di Claudio Magris (La nave di Teseo) è una raccolta di racconti fulminei nei quali lo scrittore triestino profonde la propria perizia linguistica e narrativa con garbo e acume.
Un distillato di osservazioni emesso nello scontrino del tempo, di uno spazio non circoscritto, di una vista da lontano e da vicino eccezionale, formidabile, geniale.
Un esempio è il racconto ironico “Nella galleria di Castelli”, nel quale si inscena un equivoco artistico: i quadri di una mostra vengono coperti con un panno in segno di protesta, ma una donna ignorando l’evento crede che sia una nuova tendenza artistica.
Le altre storie sono altrettanti modi di interpretare con distacco non arroccato la realtà e il variopinto mondo dei nostri simili. Continua